• Articolo Roma, 14 gennaio 2016
  • Rinnovabili, le associazioni di settore difendono l’autoconsumo

  • Coordinamento Free: Con l’esenzione per i pagamenti oneri di sistema dell’autoconsumo, il governo assesta un altro colpo basso al settore

Rinnovabili, le associazioni di settore difendono l’autoconsumo

 

(Rinnovabili.it) – Non si attenuano le polemiche in merito alle dichiarazioni del Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico, Antonello Giacomelli, sulla probabile fine delle agevolazioni sull’autoconsumo. La questione è quella dei SEU, ovvero i Sistemi Efficienti di Utenza a cui oggi spetta l’esenzione dai pagamenti di una parte degli oneri di sistema per la quota di energia autoconsumata. Esenzione che, secondo quanto riferito da Giacomelli, potrebbe essere eliminata definitivamente dalla fine del 2019, in base alle  Linee guida comunitarie in materia di aiuti di Stato.

 

Ma per il Coordinamento Free che raggruppa 30 associazioni del settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, si tratta dell’ennesimo colpo basso ad un comparto sempre più martoriato.

“Il Governo  – spiega in una nota stampa – si prepara ad assestare un altro colpo basso alle rinnovabili, in questo caso parliamo della possibilità che vengano eliminate le esenzioni dai pagamenti degli oneri di sistema per la quota di energia autoconsumata, il tutto ricade nella normativa Seu, vale a dire dei Sistemi efficienti di utenza. Stessa sorte per i Sistemi di distribuzione chiusa (Sdc), nella costruzione di nuovi grandi edifici, a cui sono stati imposti una serie di vincoli che ne rendono difficile la realizzazione”. Le nuove regole dell’Authority, a cui si allinea anche il Ministero dello Sviluppo, impediscono la realizzabilità di questa configurazione dove un solo impianto energetico serve più utenti all’interno di una rete privata.

 

Per il Coordinamento Free quella del Governo è una posizione sempre meno comprensibile soprattutto se considerata alla luce della crescente competitività delle tecnologie verdi, come segnala del resto l’evoluzione del contesto internazionale. “Lo scorso anno, malgrado il crollo dei prezzi del petrolio, del gas e del carbone, gli investimenti globali nelle rinnovabili sono infatti ulteriormente aumentati, arrivando a 329 miliardi di dollari. Una tendenza che è destinata peraltro a continuare, considerati gli ambiziosi obiettivi indicati alla Conferenza sul Clima di Parigi”.

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