• Articolo Roma, 6 giugno 2017
  • Rinnovabili, biogas ed eolico riportano in alto il contatore oneri

  • ​Il contatore delle fonti rinnovabili non fotovoltaiche ha raggiunto, lo scorso 30 aprile, il costo indicativo medio di 5,471 miliardi di euro

Rinnovabili

 

(Rinnovabili.it) – A giugno di quest’anno il picco più alto per poi tornare calare sotto l’influenza degli impianti in scadenza, assestandosi sotto i 5,4 milioni di euro a partire dal febbraio 2018. Questo il trend prospettato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per il costo indicativo medio degli incentivi alle rinnovabili elettriche.

Il GSE pubblica oggi i nuovi dati del contatore oneri, aggiornando tutti i numeri al 30 aprile 2017. A questa data di chiusura conti, il costo indicativo medio risultava di 5,471 miliardi di euro, stima dell’onere potenziale dei sussidi riconosciuti agli impianti green (escluso il fotovoltaico) secondo i vari provvedimenti di incentivazione. La cifra, che tiene conto delle fluttuazioni legate all’ingresso e all’uscita degli impianti dal perimetro di incentivazione, è ancora una volta in rialzo rispetto al mese precedente: più 64 miloni di euro, per lo più influenzati dall’incremento della producibilità riscontrato per gli impianti a bioliquidi e biogas in Tariffa Onnicomprensiva e per gli impianti eolici incentivati mediante il DM 6/7/2012.

 

>>Leggi anche: Osservatorio rinnovabili, nuovo interesse per il fv industriale<<

 

Il valore è costantemente confrontato con il tetto massimo dei 5,8 miliardi di euro, dal momento che al raggiungimento di tale limite verranno bloccate le richieste di incentivazione in accesso diretto. Nel contatore rientrano gli oneri d’incentivazione riguardanti gli impianti CIP6 (quota rinnovabile), l’incentivo sostitutivo dei Certificati Verdi e le Tariffe Onnicomprensive (DM 18/12/2008), gli impianti incentivati mediante il Conto Energia per il solare termodinamico e quelli in esercizio ai sensi del DM 6/7/2012 e del DM 23/6/2016 (FER non fotovoltaiche).

 

Il gestore fornisce anche il prezzo dell’energia, base per tutti gli incentivi calcolati per differenza rispetto alle tariffe incentivanti costanti, quali ad esempio i sussidi concessi agli impianti del D.M. 6/7/2012. Il valore pari alla media dei prezzi dei ventiquattro mesi precedenti e dei dodici mesi successivi, come risultanti dagli esiti del mercato a termine pubblicati sul sito del GME. Al 30 aprile 2017 tale prezzo risultava essere di 47,40 euro al MWh.

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *