• Articolo Abu Dhabi, 14 gennaio 2019
  • Così le rinnovabili stanno influenzando le dinamiche geopolitiche

  • Un nuovo studio di IRENA suggerisce che la diffusione delle FER cambierà la politica energetica per come la conosciamo, promuovendo maggiore sicurezza e indipendenza

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La diffusione delle rinnovabili sta creando un “nuovo mondo”

(Rinnovabili.it) – La nuova era energetica ridisegnerà le relazioni tra Stati e Regioni disegnando “un nuovo mondo“. Ne è convinta la Global Commission on the Geopolitics of Energy Transformation di IRENA, che lo scorso venerdì ha presentato un report (pdf in inglese) sull’influenza delle fonti rinnovabili a livello delle dinamiche geopolitiche.

Solare, eolico e altre risorse verdi, che attualmente rappresentano circa un quinto della produzione globale di energia, stanno crescendo più velocemente di qualsiasi altra fonte. Un processo che, secondo gli autori del documento, è destinato a cambiare profondamente la distribuzione globale del potere e i rapporti tra gli Stati, così come il rischio di conflitto e i fattori sociali, economici e ambientali dell’instabilità geopolitica.

 

“Questo rapporto rappresenta la prima analisi completa delle conseguenze geopolitiche della transizione energetica guidata dalle fonti rinnovabili e rappresenta una pietra miliare fondamentale per migliorare la nostra comprensione di questo problema”, ha affermato il presidente della Commissione Ólafur Ragnar Grímsson, ex presidente dell’Islanda. “La rivoluzione delle green energy rafforza la leadership globale della Cina, riduce l’influenza degli esportatori di combustibili fossili e porta l’indipendenza energetica nei paesi di tutto il mondo. Un affascinante futuro geopolitico è in serbo per paesi dell’Asia, dell’Africa, dell’Europa e delle Americhe”.

 

Il primo esempio citato è ovviamente quello della Cina, che in pochi anni ha assunto un ruolo da leader nella corsa alla green energy e alle tecnologie low carbon: oggi la Repubblica Popolare è il più grande produttore, esportatore e installatore di pannelli solari, turbine eoliche, batterie e veicoli elettrici del mondo. Secondo gli analisti il cambiamento porterà probabilmente la Cina a eclissare gli Stati Uniti, metterà a rischio gli Stati del Golfo dipendenti dal petrolio e aiuterà le nazioni africane a raggiungere l’indipendenza energetica. “È difficile prevedere quando, ma questo cambiamento sta avvenendo in modo completo e veloce”, ha aggiunto Grímsson.

 

 

Perché le energie rinnovabili trasformeranno la geopolitica?

In primo luogo, le risorse energetiche rinnovabili sono disponibili, in una forma o nell’altra, nella maggior parte dei paesi, a differenza dei combustibili fossili concentrati in aree geografiche specifiche. Ciò riduce l’importanza degli attuali punti di strozzatura energetici, come la presenza di stretti canali su rotte marittime ampiamente utilizzate per l’approvvigionamento globale di petrolio.

 

In secondo luogo, la maggior parte delle rinnovabili assume la forma di flussi, mentre i combustibili fossili rappresentano delle scorte. Le scorte di energia possono essere immagazzinate, il che è utile, ma possono essere usate solo una volta. Al contrario, i flussi di energia non si esauriscono e sono più difficili da interrompere.

 

Altro elemento fondamentale, le fonti rinnovabili possono essere impiegate in quasi tutte le grandezze di scala e si prestano meglio a forme decentralizzate di produzione e consumo di energia.

 

Infine, le fonti di energia rinnovabile hanno costi marginali praticamente nulli, e alcune di esse, come il fotovoltaico e l’eolico, godono di una riduzione dei costi di quasi il 20% per ogni raddoppio di capacità. Questo aumenta la loro capacità di guidare il cambiamento, ma richiede soluzioni regolamentari per assicurare la stabilità e la redditività nel settore energetico.

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