• Articolo Berlino, 3 ottobre 2014
  • Boccata d’ossigeno per il governo accusato del caro bollette

    Le rinnovabili in Germania superano il carbone per la prima volta

  • Il piano Energiewende di Angela Merkel sta funzionando: le rinnovabili soddisfano il 28% della domanda contro il 26 del carbone

Rinnovabili record in Germania superano il carbone_(Rinnovabili.it) – Per la prima volta, la Germania produce più elettricità dalle rinnovabili che da ogni altra fonte di energia, prova che la cancelliera Angela Merkel sta facendo progressi nel suo tentativo-scommessa di rendere il Paese indipendente dall’atomo entro il 2022. Le energie pulite hanno raggiunto il 27,7 per cento della domanda negli ultimi 9 mesi, superando per la prima volta il 26,3 per cento del carbone da lignite, o “brown coal” (che  però, sommata a un 20% circa di “hard coal”, arriva ancora al 47%). I calcoli sono di Agora, società di ricerca appartenente a due fondazioni: la Mercator Foundation e la European Climate Foundation.

 

L’intenzione del governo è raggiungere picchi del 60 per cento di energia rinnovabile entro il 2035, grazie al piano Energiewende, e le cifre di oggi segnano un successo in un momento difficile. Il governo infatti era sotto accusa per il rincaro dei prezzi dell’energia e la maggiore dipendenza dal gas russo. La transizione sta avendo un costo economico: dal 2000 ad oggi i contribuenti tedeschi hanno pagato 106 miliardi di euro per finanziare le energie pulite attraverso aumenti delle bollette. Queste ultime sono, infatti le seconde più alte di tutta l’Unione europea. Oggi però l’energia ricavata dal vento soddisfa il 9.5 per cento della domanda, le biomasse l’8.1, il solare genera il 6.8 per cento.

 

«Anche se tutto ciò avvicina il Paese a un mix energetico low carbon e aiuta a combattere il cambiamento climatico – ha spiegato Anna Czajkowska, analista che si occupa di politiche per le energie pulite – la vera sfida è come integrare la portata intermittente delle rinnovabili in un sistema che non è stato costruito per loro».

Sole e vento, al contrario del nucleare, non producono infatti con regolarità. Le fonti rinnovabili tuttavia hanno fornito 44 gigawatt di elettricità, circa tre quarti della domanda nazionale, secondo le stime all’11 maggio scorso. Con gli impianti convenzionali che producono altri 24 gigawatt si crea una sovrapproduzione che porta all’abbassamento del prezzo dell’energia.

3 Commenti

  1. Rinaldo Sorgenti
    Posted ottobre 6, 2014 at 7:03 pm

    A leggere notizie poste in questi termini a volte si rimane perplessi, perchè sono narrate in modo tale da confondere le idee di chi già non le ha chiare in merito alla produzione elettrica.

    E’ sicuramente positivo che la grande Germania abbia raggiunto il valore del 27% di Rinnovabili nel proprio “Mix delle Fonti” per la generazione elettrica, anche se arriva “seconda” visto che l’Italia ha ampiamente superato quel valore essendo arrivata nel 2013 al 37%.

    La cosa invece che stona e che forse da l’idea del “pregiudizio” di chi ha svolto quelle osservazioni, è che si cerca di confondere le cose dicendo che le FER avrebbero superato il Carbone! Nulla di più falso, visto che nel 2013 la Germania ha prodotto ben il 47% di elettricità dal Carbone: che nel caso della Germania è la somma di “Hald Coal” (simile a quello – poco ahinoi – utilizzato anche in Italia) più “Brown Coal” (Lignite), perchè entrambi sono CARBONE!!!

    Peraltro, anche la frase estrapolata dall’articolo qui sopra è equivoca:
    « Anche se tutto ciò avvicina il Paese a un mix energetico low carbon e aiuta a combattere il cambiamento climatico – ha spiegato Anna Czajkowska, analista che si occupa di politiche per le energie pulite – la vera sfida è come integrare la portata intermittente delle rinnovabili in un sistema che non è stato costruito per loro ».

    Infatti, definire “low carbon” un “Mix” che per la metà è appunto costituito da produzione elettrica da Carbone potrebbe risultare un attimino “fuorviante” e tipico di chi vuole confondere il lettore con teorie poco sostenibili, anche se poi sembra “correggersi” quando, opportunamente, cita la vera “sfida” su come integrare la portata INTERMITTENTE delle Rinnovabili, che appunto la Germania ha da sempre ben compreso ed attuato, appunto con il Carbone.
    Diversamente, invece, da quanto si fa in Italia, dove la demagogia e le speculazioni pseudo-ambientaliste portano a demonizzare il Carbone, facendo finta di non sapere (o forse proprio non lo sanno!), che quello che conta sono le moderne tecnologie che consentono l’utilizzo delle fonti fossili (compreso il Carbone) in modo del tutto sostenibile anche dal punto di vista ambientale.

    Insomma, abbiamo molto da imparare dai tedeschi e quando si parla di questi argomenti sarebbe bene lasciare la demagogia fuori dalla porta e guardare con obiettività alle cose. Noi italiani (notoriamente, i più ricchi e furbi d’Europa), di solfdi ne abbiamo ipotecato oltre 240 miliardi per finanziare gli incentivi alle Rinnovabili ed i consumatori si stanno spremendo per pagarli in Bolletta, nonostante la recessione, ma non hanno ancora capito che un sistema equilibrato, competitivo e davvero sostenibile, deve necessariamenter avere un “MIX” opportunamente diversificato ed equilibrato, se non vogliono davvero rischiare di rimanere al freddo ed al buio, perdipiù anche senza lavoro!

    Le statistiche ufficiali (vedere la IEA di Parigi al riguardo) dovrebbe servire proprio a questo, lasciando da parte i pifferai che suonano stonati la solita cantilena fuorviante.

    • redattore
      Posted ottobre 7, 2014 at 11:00 am

      Gentile Rinaldo,
      grazie per la precisazione: il testo è stato corretto riportando il dato complessivo.

    • Nunzio
      Posted ottobre 7, 2014 at 12:43 pm

      Purtroppo lei ha ragione. In italia il politico basta che faccia una risatina dopo la parola carbone, e prende applausi…..
      La dice lunga sul nostro stato. Purtroppo.
      La politica cerca solo consenso per preservarsi, non ci sono altri obiettivi.
      Altrimenti il paese non stava in queste condizioni generali oggi.

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