• Articolo Roma, 22 febbraio 2013
  • Re Rebaudengo: “le due facce della medaglia debbano sempre essere considerate congiuntamente”

    Rinnovabili, i benefici superano i costi di 30 mld

  • L’Aper risponde alle valutazione pubblicate qualche giorno fa da Assolettrica sulle stime dei costi legati all’incentivazione delle eco-energie

Rinnovabili, i benefici superano i costi di 30 mld(Rinnovabili.it) – Le proiezioni in merito ai costi delle rinnovabili sul futuro italiano non potevano non avere una veloce battuta di ritorno. Aper entra nel merito della questione per chiarire uno degli aspetti mancanti dalla lucida analisi di Assoelettrica. “A distanza di pochi giorni dal voto – scrive Aper in una nota stampa –  Assoelettrica sceglie di parlare degli incentivi alle fonti rinnovabili, illustrando nel dettaglio, non capiamo il perché, solo i costi e non i benefici da essi derivanti”. Benefici che già oggi possono essere messi in evidenza a partire dall’aumento dell’indipendenza energetica nazionale dalle importazioni di combustibili esteri. A ciò, continua l’associazione, si aggiunge anche l’incremento del PIL (le energie rinnovabili generano più ricchezza delle fossili per il Paese) fino ad una rilevante crescita occupazionale non solo quantitativa, ma anche qualitativa e la diminuzione dei costi che dovranno sostenere gli impianti termoelettrici nell’ambito del sistema europeo ETS sui diritti d’emissione (costi che pesano sulle bollette).

 

Secondo i dati forniti da Althesys, le stime più prudenti evidenziano un saldo tra benefici e costi delle politiche già varate di ben 30 miliardi di euro; in altre parole a fronte dei 220 miliardi di euro che gli Italiani avranno investito nel periodo 2008-2030, il Paese avrà benefici per quasi 300 miliardi. “E, si badi, si tratta di stime che non tengono in considerazione gli impatti sicuramente positivi che lo sviluppo delle rinnovabili ha sul sistema sanitario nazionale e sull’ambiente (meno malattie dovute alle emissioni inquinanti e ad effetto serra)”. Senza contare, prosegue l’associazione, che i nuovi decreti hanno imposto specifici limiti di spesa come misura “di sicurezza” contro la crescita esponenziale dei costi associati alle fonti rinnovabili. “APER è fermamente convinta – ribadisce il presidente Agostino Re Rebaudengo – che le due facce della medaglia (costi e benefici) debbano sempre essere considerate congiuntamente. APER è altresì fiduciosa che le adesioni ricevute dalle forze politiche rispetto alle 26 azioni proposte per lo sviluppo della green economy (aper.it), si tradurranno in provvedimenti coerenti”.