• Articolo Parigi, 17 novembre 2011
  • La nuova analisi di Bloomberg New Energy Finance

    Rinnovabili, investimenti a quota 395 mld nel 2020

  • Per i prossimi tre anni l’Europa rimarrà uno dei più grandi mercati per quote investite in progetti green, ma sarà spodestata dalla Cina nel 2015

(Rinnovabili.it) – La crisi economica non fermerà il comparto delle rinnovabili. Ne è sicuro il Bloomberg New Energy Finance che nella nuova analisi di mercato lancia le sue ultime previsioni, stimando che la produzione di energia green raddoppi gli attuali investimenti fino a 395 miliardi dollari l’anno entro il 2020. A guidare la crescita saranno soprattutto due settori, l’eolico off-shore e il fotovoltaico, il cui interesse crescente unitamente ad un mercato dei biocarburanti sempre più vivace renderanno rosee le previsioni. Secondo l’unità di ricerca di Bloomberg, il totale potrebbe addirittura salire a 460 miliardi di dollari l’anno entro il 2030 rispetto ai 195 miliardi registrati lo scorso anno.

Fino al 18% di crescita nei mercati emergenti

Geograficamente, l’Europa rimarrà uno dei più grandi mercati per quote investite in progetti green per i prossimi tre anni, ma con un calo progressivo calo che non si arresterà se non dopo il 2015. La Cina assumerà un ruolo guida nell’asset finanziario, detronizzando il Vecchio Continente, nel 2014 grazie una spesa annuale intorno ai 50 miliardi.

Gli Stati UnitiCanada raggiungeranno insieme la stessa cifra della Repubblica Popolare solo nel 2020 ammontare entro il 2020. La crescita più rapida si vedrà però nelle economie in rapido sviluppo in India, Medio Oriente, Africa e America Latina, con tassi di crescita prevista del 10-18% l’anno nel periodo tra il 2010 il 2020.

Il regno indiscusso dell’eolico off-shore

Per quanto riguarda le tecnologie, la riduzione dei costi stimolerà la diffusione dell’energia solare, che subirà la secondo più veloce crescita percentuale del mercato dopo l’eolico-off-shore, passando dai 51 GW del 2010 a 1.137 GW entro il 2030. Ciò richiederà un significativo aumento di capitale (una media annuale di 130 miliardi di dollari). Il settore del vento (on e offshore) continuerà a espandersi, attirando 140 miliardi dollari nel 2020 e 206 miliardi dollari l’anno entro il 2030 (sotto la spinta dei mercati europei e di quelli emergenti come l’America Latina, la Turchia, l’Africa e l’Australia, mentre il comparto delle bioenergie vedrà rinnovata la propria attività grazia alla commercializzazione di tecnologie di seconda generazione. Gli investimenti diretti a biocarburanti, biomasse e progetti di energia da rifiuti dovrebbero aumentare dai 14 miliardi del 2010 agli 80 miliardi nel 2020 e rimanere a questa quota per tutto il decennio.