• Articolo Roma, 13 luglio 2017
  • Rinnovabili nel MSD: il progetto pilota di Terna

  • L’operatore di rete nazionale ha aperto la consultazione su un progetto pilota relativo alla partecipazione al mercato del dispacciamento delle unità di produzione attualmente non abilitate

MSD

 

(Rinnovabili.it) – In vista dell’apertura del mercato per il servizio di dispacciamento (MSD) – lo strumento attraverso il quale Terna si approvvigiona delle risorse necessarie alla gestione e al controllo del sistema – anche a rinnovabili e accumulo, il gestore di rete inizia la “sperimentazione”. Come? Lanciando un progetto pilota per la partecipazione della generazione distribuita al MSD. Su questo mercato Terna agisce come controparte centrale remunerando le offerte accettate. Tale progetto, messo in consultazione per gli operatori, servirà alla redazione di un testo integrato dispacciamento elettrico (TIDE) che sia coerente con quanto chiesto dall’Europa nel regolamento “Establishing a guideline on electricity balancing”. Si attua in questo modo quanto previsto dall’Autorità per l’Energia AEEGSI che in una recente delibera aveva definito i nuovi criteri per allargare la platea di partecipanti al mercato del dispacciamento.

 

La prima fase della riforma del MSD prevede, infatti, tra i soggetti la domanda elettrica, le unità di produzione non già abilitate (quali quelle alimentate da fonti rinnovabili non programmabili, la generazione distribuita) e i sistemi di accumulo, in particolare quelli in abbinamento a unità di produzione rilevanti e già abilitate. Potranno presentare offerte anche aggregazioni di unità di produzione e consumo, le cosiddette UVA, ossia unità virtuali abilitate).

 

Dopo il progetto pilota relativo alla domanda elettrica, tocca ora a rinnovabili e accumulo. In questo contesto regolamento in consultazione servirà a definire “le modalità per la creazione, qualificazione e gestione di Unità di Produzione Virtuali Abilitate (UVAP) al MSD”.

Il meccanismo di partecipazione consiste di due fasi distinte:

1. fase di creazione e qualificazione dell’UVAP al MSD per la quale il soggetto Richiedente è titolare o ha ricevuto mandato senza rappresentanza per tutti i punti di immissione associati all’UVAP;

2. fase di presentazione delle offerte sul MSD relative alla UVAP ed eventuale selezione delle stesse da parte di TERNA, finalizzata alla attivazione delle corrispondenti risorse di dispacciamento.

 

Terna dovrà anche inviare all’AEEGSI, con cadenza trimestrale, una relazione recante l’elenco dei progetti pilota proposti dagli operatori nel corso del trimestre, corredato da un giudizio sintetico sulla loro fattibilità e utilità prospettica per il sistema elettrico.

3 Commenti

  1. Gabriele
    Posted luglio 13, 2017 at 12:09 pm

    E’ sicuramente colpa della mia ignoranza in materia e forse si tratta di un articolo per addetti al settore, ma io di questo articolo ho capito poco o nulla.

    • stefania
      Posted luglio 16, 2017 at 12:22 pm

      Ciao Gabriele, l’articolo non è solo per addetti al settore ma ovviamente bisogna avere un po’ di confidenza con le dinamiche del mercato energetico. Terna garantisce ogni giorno che domanda e offerta di energia siano in equilibrio: in altre parole se i consumatori hanno bisogno di un tot di elettricità, quella deve esser disponibile, né di più né di meno. Questo è il dispacciamento.
      Per garantire questo equilibrio Terna fa affidamento su alcuni impianti convenzionali alimentati a fonti fossili, a cui viene chiesto di produrre energia o rimanere spenti a seconda della necessità della rete. Questi impianti vendono la loro energia nell’MSD, il mercato “fisico” che definisce le immissioni e i prelievi effettivi in tempo reale delle unità in base alla sicurezza di sistema. Ora a questo mercato prenderanno parte anche gli impianti rinnovabili e la società ha lanciato un progetto pilota per capire come procedere.

      La Redazione

  2. actually
    Posted luglio 13, 2017 at 5:15 pm

    …quando lo dicevo io, ero un pirla…

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