• Articolo Los Angeles, 3 giugno 2016
  • Al via un progetto pionieristico della durata di due anni

    Rinnovabili e veicoli elettrici per il porto di Los Angeles

  • Un intero terminal da 16 ettari verrà alimentato con rinnovabili e utilizzerà per le operazioni di scarico veicoli elettrici

Rinnovabili e veicoli elettrici per il porto di Los Angeles

 

(Rinnovabili.it) – Diventare il primo porto al mondo con un intero terminal alimentato da fonti rinnovabili. È l’obiettivo del progetto Green Omni Terminal Demonstration Project, lanciato dal porto di Los Angeles in collaborazione con Pasha Stevedoring & Terminals LP, operatore indipendente che lì ha stipulato diversi contratti di locazione. Il progetto copre 16 ettari e ha un budget di 26,6 milioni di dollari e dovrebbe impiegare due anni per arrivare a compimento.

«Il porto di Los Angeles sta conducendo il mondo verso un futuro sostenibile, e adesso stiamo alzando ancora l’asticella – ha detto il sindaco della città californiana, Eric Garcetti – Con questa partnership, inizia una nuova era per la navigazione, un’era in cui saremo in grado di eliminare le emissioni portando in avanti la nostra economia. Non vedo l’ora di vedere questa tecnologia innovativa in azione».

Il porto di Los Angeles è tra i leader del Nord America per il trasporto dei container e per valore di carico. Secondo l’authority, avrebbe contribuito a creare 133.000 posti di lavoro (circa uno su 14) nella città.

 

Rinnovabili e veicoli elettrici per il porto di Los Angeles 3

 

Il progetto è finanziato dal California Air Resources Board (CARB) per 14,5 milioni, denaro che andrà nella riduzione dei gas serra e di altri inquinanti. Pasha si occuperà invece di mettere in circolo una flotta di veicoli elettrici e macchine per la movimentazione delle merci a emissioni zero. Inoltre, testerà l’ultima generazione di tecnologie per la cattura delle emissioni delle navi che non sono in grado di collegarsi elettricamente alla banchina.

Verrà costruita una microgrid basata su un impianto fotovoltaico da 1,03 megawatt, un sistema di accumulo a batteria da 2,6 megawattora, stazioni di ricarica e un sistema di controllo della gestione dell’energia. In questo modo, sostengono i promotori, il terminal potrà operare anche off-grid in caso di black out. Il progetto prevede anche l’elettrificazione di nove mezzi per lo scarico delle navi: quattro veicoli da carico per uso interno, due carrelli elevatori ad alto tonnellaggio, due camion e una ruspa sposta container.

Si prevede che questi miglioramenti ridurranno le emissioni di gas serra di 3.200 tonnellate all’anno ed elimineranno 25 tonnellate di particolato, ossidi di azoto e altre emissioni nocive. Il porto di Los Angeles non è l’unico ad affrontare la transizione energetica: la Norvegia ha annunciato lo scorso anno un ambizioso piano per l’elettrificazione di tutti i suoi porti.

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