• Articolo Milano, 20 giugno 2012
  • III Rapporto Mergermarket – Rödl & Partner

    Solare ed eolico puntano alla Grid Parity per il 2015

  • Ancora previsioni di crescita per il settore fusioni ed acquisizioni nel campo delle rinnovabili nei prossimi mesi. Anche in Asia, America latina e Africa

(Rinnovabili.it) – La reattività del mercato delle rinnovabili mondiali non si smorzerà così facilmente. Ad entrare nel dettaglio delle attività di fusioni ed acquisizioni (mergers and acquisitions – M & A) e dei trend positivi che caratterizzeranno il settore ancora per tutto il 2012 è il III rapporto “M&A in Renewable Energy – Global Outlook 2012″. Redatto da Mergermarket in collaborazione con Rödl & Partner, lo studio ha preso in esame 100 esperti del comparto nei primi mesi di quest’anno. L’analisi ha così rilevato che l’87% degli intervistati attende un aumento delle attività di M&A nel settore delle rinnovabili nei prossimi 12 mesi soprattutto nelle regioni asiatiche e del Pacifico (73%), seguite da Europa (54%) e Nord America (43%).

Il maggiore flusso di transazioni interesserà l’energia eolica (57%), seguita a breve distanza dalla solare termico (47%) e dal fotovoltaico (43%), mentre gli acquirenti saranno in gran parte imprese del settore delle energie rinnovabili più che società di private equity e aziende energetiche tradizionali. “Il potenziale di sviluppo è lungi dall’essere esaurito. Questo vale sia per i Paesi industrializzati occidentali che per Asia, America Latina e Africa”, spiega il Prof. Dr. Christian Rödl, managing partner di Rödl & Partner. Ma soprattutto gli esperti sono fiduciosi che si possa già parlare di Grid Parity nel settore solare ed eolico in Germania, Spagna ed Italia a partire dal 2015-2016. Con la diminuzione dei costi degli impianti, la parità di rete potrebbe determinare un nuovo slancio per gli investitori” – spiega Stefan Brandes responsabile per l’Italia di Rödl & Partner – “in alcuni segmenti di mercato la Grid Parity è già stata raggiunta. Molti settori necessitano tuttavia ancora di un sistema di incentivazione statale adeguato”.