• Articolo Londra, 25 giugno 2019
  • Il doppio gioco del G20: in 10 anni triplicati i sussidi al carbone

  • Nonostante l’impegno preso per eliminare gradualmente tutti gli incentivi alle fonti fossili, le principali economie continuano a foraggiare le centrali termoelettriche più inquinanti

sussidi al carbone

 

Sussidi al carbone: stanno crescendo anziché diminuire

(Rinnovabili.it) – Come i migliori prestigiatori, i paesi del G20 continuano a spostare l’attenzione del pubblico altrove quando si parla di azione climatica, per poter mettere in scena i loro trucchi. Il più riuscito è sicuramente quello che li vede ormai dal 2009 riaffermare ad ogni vertice l’intenzione di eliminare progressivamente i sussidi a carbone, petrolio e gas. Un impegno che non solo non si è mai concretizzato ma che, in molti casi, è accompagnato da sforzi di direzione completamente opposta. Come mostra il rapporto G20 coal subsidies: tracking government support to a fading industry (testo in inglese) dell’Overseas Development Institute (ODI), il gruppo dei Venti non ha frenato neppure sul combustibile più inquinante: negli ultimi anni gli aiuti alle centrali elettriche a carbone sono addirittura triplicati, raggiungendo la cifra record di 63,9 miliardi l’anno.

 

I numeri del documento mostrano, ad esempio, come il Giappone sia uno dei maggiori sostenitori finanziari di questo combustibile, nonostante il primo ministro, Shinzo Abe, a settembre 2018 abbia invitato i suoi omologhi a intraprendere azioni climatiche più solide e a ridurre l’uso di combustibili fossili. Ma il Paese del Sol Levante è solo terzo nella classifica dei grandi sostenitori dei sussidi al carbone. Il primo e secondo posto vanno rispettivamente a Cina e India. Seguono il Sud Africa (4°), la Corea del Sud (5°), l’Indonesia (6°) e gli Stati Uniti (7°).

 

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Eppure i Paesi del G20 sanno bene di avere un ruolo fondamentale nel condurre gli sforzi per combattere i cambiamenti climatici, in quanto sono responsabili complessivamente  del 79% delle emissioni globali di gas serra.

“Sono passati 10 anni da quando il G20 si è impegnato a eliminare progressivamente le sovvenzioni ai combustibili fossili, ma sorprendentemente alcuni governi stanno aumentando la quantità di denaro che danno alle centrali a carbone”, ha affermato Ipek Gençsü, ricercatore presso ODI e autore principale del rapporto. “Il momentum sta crescendo in tutto il mondo affinché i governi intraprendano azioni urgenti per affrontare la crisi climatica e porre fine alle sovvenzioni al carbone porterebbe benefici a tutti [compreso un ridotto inquinamento atmosferico] e contribuire a creare condizioni di parità per l’energia pulita”.

 

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