• Articolo Londra, 9 febbraio 2017
  • Le tecnologie rinnovabili hanno raggiunto il tipping point

  • Un’indagine condotta su dirigenti di utility, sviluppatori e operatori energetici mostra come per il 70% degli intervistati, le rinnovabili stiano raggiungendo la parità di costo con le fossili

Elettricità al 100% da rinnovabili? Per il Pianeta è possibile

 

(Rinnovabili.it) – Le energie rinnovabili sono ormai prossime al punto di volta. Lo sostengono i principali attori del settore energetico intervistati da Lloyd’s Register. Attraverso un sondaggio somministrato a quasi seicento professioni ed esperti del comparto, dalle utility ai proprietari di impianti, la società restituisce l’immagine di una realtà pronta al salto di qualità.

 

Nel report suo Technology Radar – Low Carbon, la Lloyd esamina le prospettive a breve termine per le energie rinnovabili, il nucleare, le infrastrutture di rete e lo stoccaggio di energia. E lo fa chiedendo ai diretti interessati di valutare l’impatto potenziale di queste tecnologie sul mercato globale. Secondo l’indagine il 70% delle compagnie e degli operatori è convinto che le fonti energetiche alternative siano ormai prossime a raggiungere la piena competitività con le rivali fossili. Le attese sono focalizzate soprattutto sul nuovo fotovoltaico la cui tecnologia “avrà presto un impatto importante” sul settore. Gli esperti concordano sul fatto che il consenso regionale e globale nell’ambito normativo potrebbe accelerarne l’implementazione e ridurre ulteriormente i costi.

 

 

Per il futuro però saranno determinanti i progressi compiuti nell’ambito dei software per la trasmissione e la distribuzione dell’energia: su questo segmento di mercato, secondo il campione, l’innovazione tecnologica avrà l’impatto più importante e più facilmente adottabile.

Sul fronte dell’energy storage, le maggiori aspettative si concentrano sui sistemi elettrici piuttosto che su quelli meccanici e chimici. In particolare, gli intervistati si aspettano che siano i supercondensatori, la tecnologia di svolta, capace di accelerare rapidamente i tempi di ricarica per l’accumulo elettrico di grandi dimensioni.

 

“I risultati, evidenziano non solo un ottimismo crescente in tutto il settore, ma un dibattito vigoroso e intelligente sui percorsi di decarbonizzazione”, ha spiegato Alasdair Buchanan, direttore energia della Lloyd’s Register, società che si occupa di consulenza del rischio. “Chiaramente ci sono ancora molte incertezze su come l’industria si evolverà, ma ciò che è indiscutibile è che la conversazione ora non è più su ‘Dovremmo farlo?’ ma su ‘Come dovremmo farlo?’”.

Un Commento

  1. Alberto Mariscotti
    Posted febbraio 28, 2017 at 12:23 am

    Sono un ingegnere italo-argentino che vive in Argentina e lavora con la filiale argentina de la francese TOTAL per un progetto nell settore impianti per la produzione di gas naturale che dopo oltre due anni e mezzo di studi ed ingegneria basica finalmente inizia la tappa del EPC che si prevede finisca nel 2019. Una fortuna participare di questo gran progetto nel quale coordino le attivitá d´ingegneria.

    Ciononostante da tempo che continuo con la idea di creare una impresa in Argentina che si inserisca nella catena di valore del concetto di energie rinnovabile, uso razionale delle energie, energie distribuite ove ogni casa produca per se stessa il calore e l´elettricia di cui ha bisogno.

    Con la enciclica Laudati Si´ del nostro Papa Francesco “curare il planeta, la nostra casa” seguito della COP 21 tenutasi a Parigi nel Novembre 2015 + il cambio di governo in Argentina a partire di dicembre 2015 ce una gran spinta sull´argomento.

    l´Argentina oltre ad avere le risorse naturali ha l´opportunitá di imparare dell´esperienza europea in Italia, Spagna e Germania e per quanto mi riguarda in particolare il vantaggio perche ho lavorato in Italia per cinque anni (1990-95) e sono da 20 anni sposato con Lucia, italiana. Viaggio ogni anno per ritrovare famiglia ed amici tra cui i colleghi dela ingegneria.

    Qualsiasi idea volete aggiungere benvenuta

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