• Articolo Verona, 10 gennaio 2012
  • Il prodotto verrà presentato durante l’evento di ‘Fieragricola 2012’

    Biomasse: in arrivo il “cugino” del pellet

  • Con una larghezza di soli 60-70 millimetri e uno spessore di 10 mm la nuova ‘risorsa verde’ produrrà energia termica a prezzi competitivi

Un nuovo “modello naturale” per la produzione di energia termica potrebbe presto rivoluzionare il mercato delle biomasse solide e sarà una delle principali novità presentate durante il prossimo evento di Fieragricola 2012 nel salone di Bioenergy Expo – il grande appuntamento dedicato alle energie da fonti rinnovabili in agricoltura. In particolare, questa biomassa “in cialda” – con una larghezza di soli 60-70 millimetri e uno spessore di 10 mm –  è in grado di produrre calore grazie ad una lavorazione “naturale” del legno vergine, essiccato e ricomposto senza l’uso di alcun prodotto chimico. Per Angelo Scaravonati, presidente della Rinnova Green Energy (società ideatrice del  progetto), la nuova “agro energia” avrà un costoinferiore rispetto al pellet del quale può definirsi un «cugino», seppure destinato alla filiera interna e non al mercato, in quanto verrà utilizzato solo negli impianti che progetterà e svilupperà la società.

Secondo l’azienda produttrice, la nuova risorsa verde, potrebbe inoltre facilitare, proprio per le sue caratteristiche “naturali”, il suo processo di smaltimento ed aumentare le possibilità di convogliare la produzione di energia termica anche all’interno di mini-reti di teleriscaldamento, (di solito diffuse nelle piccole aree provviste di impianti “centralizzati”, come centri sportivi, condomini e pubbliche amministrazioni). “I vantaggi saranno quantificabili sia sul piano ambientale, perché si sostituiscono le fonti energetiche fossili tradizionali che dal punto di vista economico: bolletta energetica più leggera e maggiore ricaduta di valore sul territorio”, precisa Scaravonati. Il legno delle cialde verrà quindi prodotto a livello locale, seguendo rigorosamente i meccanismi della filiera corta.

 

(Matteo Ludovisi)