• Articolo Bruxelles, 27 novembre 2012
  • Il riscaldamento è responsabile del 40% dei consumi energetici comunitari

    Climatizzazione: l’Europa mappa le tecnologie migliori

  • Il CCR ha pubblicato un rapporto che mappa le migliori soluzioni tecniche attualmente disponibili per il riscaldamento e il raffreddamento domestico ed industriale

(Rinnovabili.it) – Come scegliere la migliore tecnologia di riscaldamento o raffreddamento in ambito industriale? E come fare se il territorio dove operare la scelta è quello domestico? In aiuto arriva il nuovo rapporto redatto dal CCR (Centro Comune di Ricerca) della Commissione europea in collaborazione con il Setis (Strategic Energy Technologies Information System) dal titolo “Best available technologies for the heat and cooling market in the European Union”.

 

L’analisi riportata nel documento parte da un’evidenza: ogni anno, oltre il 40% dell’energia totale consumata in Europa è utilizzata per il riscaldamento, sia a livello domestico che industriale. Allo stesso tempo la domanda di raffrescamento è in crescita esponenziale, come nel caso del settore della produzione e conservazione degli alimenti. La necessità dell’Unione Europea è dunque quella di trovare applicazioni che sappiano rispondere al meglio  a queste sfide.

 

Per la redazione del rapporto un gruppo interdisciplinare di esperti del CCR, del Bio Intelligence Services e del Danish Technological Institute  ha avuto il compito di selezionare le migliori soluzioni di eco-climatizzazione: dal  teleriscaldamento alimentato a fonti rinnovabili, alle pompe geotermiche, dagli impianti a biomassa al solar cooling, dalle centrali alimentate ai rifiuti ai sistemi di cogenerazione e quelli di teleraffrescamento. Lo studio dimostra in che modo queste tecnologie possono ridurre in maniera significativa la domanda di energia primaria e le emissioni CO2, elencando sia vantaggi e svantaggi a  seconda del contesto in cui è scelta la singola applicazione. La banca dati contenuta nel documento contiene inoltre informazioni specifiche su capacità, prestazioni, costi e potenziali barriere per la distribuzione fino al 2050.