• Articolo Roma, 7 dicembre 2012
  • Il testo torna al Ministero dello Sviluppo

    Conto Termico, il parere condizionato delle Regioni

  • Raggiunta l’intesa sullo schema di decreto ministeriale recante “incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni”

Conto Termico, il parere condizionato delle Regioni(Rinnovabili.it) – E’ pronto per la sua versione definitiva il Conto Energia Termico, il decreto contenente  il  nuovo regime tariffario per gli impianti energetici alimentati a fer termiche e per le misure di efficienza energetica adottate dalla pubblica amministrazione. La Conferenza Unifica delle Regioni e delle Province autonome ha pubblicato ieri le proprie proposte emendative al lungo testo ministeriale, licenziato dal dicastero dello Sviluppo lo scorso 8 novembre, a cui condiziona l’espressione dell’intesa. Nel dettaglio le regioni propongono :

 

– l’incremento della soglia di potenza dagli attuali 500 kWt a 1 MWt (art 2 lett. C) e per coerenza tutti gli altri articoli in cui è citata;

 

– la previsione per i soli fabbricati rurali della possibilità di incentivazione non solo nel caso di sostituzione, ma anche di installazione ex novo di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento con generatori di calore alimentati da biomassa con potenza termica fino a 1 MW (art.2 comma 1 lett.C a art. 6 Tabella A);

 

– l’ammissione al beneficio delle sole aziende agricole che svolgono attività agroforestale, esclusivamente nelle aree non metanizzate, per la sostituzione di generatori di calore alimentati a gpl con generatori di calore alimentati a biomassa, ferma restando la possibilità per le Regioni di limitare l’applicazione della predetta fattispecie nel rispetto dell’art. 3 quinquies del decreto legislativo 152/2006 (Allegato II punto 1.2 del “Decreto Termico”).

 

– la possibilità di prevedere all’Allegato II, sezione 1.2 “Generatori di calore alimentati da biomassa ” che i certificati di manutenzione vengano inseriti inserirti nei Catasti informatizzati costituiti presso le Regioni anziché conservati in formato cartaceo per 5 anni.