• Articolo Amsterdam, 11 ottobre 2017
  • Olanda: il nuovo governo chiuderà le centrali a carbone entro il 2030

  • Riduzione del 49% dei gas serra, chiusura delle centrali a carbone e abbandono del gas nel riscaldamento domestico: il nuovo esecutivo olandese dimostra di essere più “verde” del previsto

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L’Olanda presenta il nuovo programma di Governo

(Rinnovabili.it) – L’Olanda è finalmente pronta a formare il Governo: dopo ben 208 giorni di trattative, i quattro partiti hanno trovato un accordo sull’esecutivo che dovrà ora ricevere il via libera dal Parlamento. In attesa del giuramento formale, la coalizione di centro destra ha presentato il programma di governo che include tutte le misure concordate dalle parti per periodo di mandato.

 

I capitoli dedicati a energia e clima mostrano un’ambizione inaspettata, soprattutto considerando la composizione della nuova coalizione (due partiti cristiano-democratici e due partiti liberali-democratici). Tra i primi punti che saltano subito all’occhio, la decisione di “adottare misure che prepari [i Paesi Bassi] a una riduzione del 49% dei gas ad effetto serra entro il 2030″. Una di queste, come ha rivelato la Reuters, consiste nel chiudere entro la stessa data, tutte e cinque le centrali termoelettriche a carbone del Paese.

 

I Paesi Bassi dicono addio al carbone?

La notizia è un duro colpo per quelle società che negli ultimi anni hanno investito pesantemente nel settore: Engie, RWE e Uniper hanno terminato i loro impianti solo nel 2015 e una pensione anticipata per queste strutture significherebbe, per tutti e tre, grandi perdite economiche. Un’ancora di salvezza potrebbe essere il CCS-carbon capture and storage. Il nuovo governo a quattro ha, infatti, inserito le tecnologie di carbone pulito tra le misure incentivabili  per ridurre le emissioni industriali.

 

Secondo quanto riportato nel documento, l’Olanda anche intende seguire l’empio della Gran Bretagna e fissare un prezzo minimo per la CO2 nel settore dell’elettricità. Si proseguirà inoltre con il piano per l’abbandono del gas, presentato lo scorso anno. I tempi in questo caso saranno più lunghi ma l’obiettivo è riuscire a ri-orientare tutto il settore del riscaldamento domestico sull’utilizzo del calore di scarto dei processi industriali e degli impianti geotermici. Le nuove infrastrutture di teleriscaldamento saranno allacciate di default a tutte le nuove abitazioni e gradualmente sostituiranno l’intera rete del gas (Leggi anche La strategia climatica dell’Olanda: addio gas entro il 2050).

 

Infine, nel settore dei trasporti, il programma riporta “l’intenzione che entro il 2030 tutte le nuove auto siano a emissioni zero”. Il governo metterà mano al sistema fiscale per facilitare l’acquisto di veicoli ecologici, investendo anche nello sviluppo dell’infrastruttura.

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