• Articolo Bruxelles, 15 maggio 2013
  • Noyon: "mancano politiche di supporto al settore"

    Solare termico: l’industria Ue si prepara ad un altro inverno freddo

  • L’Estif avverte: il 2013 sarà il terzo anno di recessione per i mercati di Germania, Italia, Spagna, Austria e Francia. Bene solo la Grecia

Solare termico: l’industria Ue si prepara ad un altro inverno freddo(Rinnovabili.it) – L’industria del solare termico europeo si sta preparando per un altro anno di congiuntura sfavorevole. L’annuncio arriva da Estif, l’associazione che rappresenta il settore a livello comunitario che attraverso il suo segretario generale, Xavier Noyon, ha fatto il punto della situazione su ciò che aspetta i mercati leader nel Vecchio Continente per quanto riguarda la tecnologia solare termica. “Sperimenteremo con molta probabilità il nostro terzo anno consecutivo di declino o ristagno ora che tutti i nostri mercati principali sono in difficoltà”, ha spiegato Noyon, ad EurActiv. Per Gemania, Italia, Spagna, Austria e Francia si prepara dunque l’ennesimo inverno freddo, una situazione preoccupante da cui si salva solo la Grecia, da cui provengono segnali sorprendentemente  positivi. “Anche in tempi di profonda crisi, la capacità ellenica è stata mantenuta registrando  elevati volumi di vendita per i sistemi domestici”.

 

Dietro quello che Estif non esita a definire un “quadro molto cupo” non c’è solo un momento economico globale difficile. Il riscaldamento rappresenta la metà della domanda finale di energia in Europa, ma attualmente la mancanza di informazioni pubbliche e la difficoltà dei consumatori nel pagare i lavori di ristrutturazione, che coinvolgono l’istallazione di impianti di riscaldamento da fonti rinnovabili, hanno ostacolato la crescita del settore. “Abbiamo scoperto che i consumatori hanno grandi aspettative”, ha detto il signor Noyon. “Sono in attesa di segnali da parte delle autorità e pertanto stanno ritardando i propri investimenti”.