• Articolo Parigi, 18 ottobre 2011
  • Con il sostegno di IEA e in attesa della COP17

    La voce del solare termodinamico mondiale

  • E’ stata presentata oggi a Parigi STELAWorld, la nuova associazione che rappresenterà il comparto del solare termodinamico mondiale

(Rinnovabili.it) – E’ nata ufficialmente oggi la World Solar Thermal Electricity Association (STELAWorld), organizzazione che rappresenterà il comparto del solare termodinamico di Europa, Australia e Sud Africa. Presentata dall’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) alla riunione ministeriale di Parigi, la neonata associata è guidata dall’europea Estela e avrà il compito di collaborare con agenzie internazionali come la IEA, l’UNFCCC, la Banca Mondiale e il Fondo monetario internazionale assistendo decisori politici e investitori nell’accesso alle informazioni in merito al solare termodinamico e al suo sviluppo, al fine di ridurne più rapidamente i costi di produzione. L’obiettivo primario di STELAWorld sarà quello di incoraggiare i ministri dei paesi membri della IEA ad impegnarsi ad accelerare la conversione dell’attuale sistema energetico verso una maggiore sostenibilità basata sulle risorse solari, favorendo l’innovazione e il trasferimento delle conoscenze, e l’attuazione di misure per accelerare lo sviluppo su larga scala dell’energia solare termodinamica. “Il termodinamico è fondamentale per lo sviluppo di un’economia mondiale sempre meno dipendente dai combustibili fossili”, ha affermato Pancho Ndebele, Presidente di SASTELA, organizzazione del solare termoelettrico sud africana. “E’ la forma più versatile di energia rinnovabile a disposizione del mondo; sicura e completamente a zero emissioni di carbonio, può essere immagazzinata e rilasciata quando ce n’è più bisogno. Può sostenere inoltre la creazione di occupazione, l’industrializzazione in molte di quelle regioni del mondo più povere e più popolate”.

In attesa che anche le principali organizzazioni di Stati Uniti, India e delle regioni del MENA aderiscano all’iniziativa, STELAWorld ha già pronto il piano d’azione: attraverso i suoi membri promuoverà lo scambio di dati e informazioni provenienti da industria, agenzie di ricerca, istituzioni accademiche ed enti governativi in tutto il mondo relativi alla produzione di energia solare termica. “Il solare termodinamico aiuta i nostri sistemi elettrici ad integrare una maggiore quantità di fonti rinnovabili più intermittenti, come l’eolico e il fotovoltaico, grazie alla possibilità di immagazzinare energia e rilasciarla quando ce n’è più bisogno”, ha spiegato Luis Crespo, Presidente di ESTELA. “Questa tecnologia può ridurre notevolmente, e con il tempo di eliminare, la necessità di un backup a base di fonti fossili per le fonti rinnovabili discontinue.  Inoltre le nuove tecnologie di trasmissione di energia elettrica consentiranno anche in regioni senza ideali condizioni solari, come il Regno Unito e il Nord Europa, di utilizzare l’energia termodinamica prodotta da paesi ricchi sole come la Spagna ed il Marocco”.