• Articolo Londra, 28 settembre 2015
  • Tetto solare ibrido, calore ed elettricità da un unico pannello

  • Un team di scienziati britannici ha realizzato un innovativo sistema di copertura degli edifici in grado di sfruttare il Sole per produrre elettricità e calore contemporaneamente.

Tetto solare ibrido, calore ed elettricità da un unico pannello

 

(Rinnovabili.it) – Indecisi se sia meglio istallare un pannello solare termico o un modulo fotovoltaico? La Brunel University di Londra vi viene incontro togliendovi il peso della scelta. Un team di scienziati dell’ateneo britannico ha, infatti, realizzato un innovativo sistema di copertura degli edifici in grado di sfruttare il sole per produrre elettricità e calore contemporaneamente. La nuova era del tetto solare ibrido parte dall’Institute of Energy Futures della Brunel, dove il dottor Hussam Jouhara ha deciso di mixare tra loro due celle fotovoltaiche e collettori termici. Cuore del nuovo dispositivo sono gli heat pipe (condotti termici) scambiatori di calore in grado di trasportare anche grandi quantità di energia termica. “Come ingegnere professionista specializzato nella ricerca in ambito dei condotti termici, ho potuto toccare con mano i molti vantaggi di questa applicazione tecnologica ad un sistema di energia rinnovabile”, spiega Jouhara. “Fino ad ora non esisteva un sistema che affrontasse completamente tutti gli aspetti tecnici e pratici necessari a rendere il tetto di un edificio un generatore di energia termica ed elettrica”.

 

Gli ingegneri hanno cosi realizzato un nuovo design di collettore termico a partire da heat pipe piatti, integrando direttamente sulla sua superficie delle celle solari. I condotti termici, comportandosi come super conduttori di calori, risolvono così uno dei problemi principali del fotovoltaico. Normalmente infatti maggiore è l’irraggiamento solare, maggiore è l’energia che un modulo pv produce; tuttavia solo parte dell’energia incidente viene trasformata in elettricità: una porzione non irrilevante viene persa sotto forma di calore, riscaldando di conseguenza le celle e diminuendo nel tempo la loro efficienza. Perché allora non sfruttare questa energia termica per qualcosa di utile? Nel dispositivo solare gli heat pipe svolgono esattamente questa funzione: catturano il calore in eccesso e lo sfruttano per riscaldare l’acqua, con un’efficienza termica di oltre il 50%. Nel contempo aumentano le prestazioni del fotovoltaico del 15%.

Il pannello ibrido è stato progettato affinché possa essere utilizzato direttamente come copertura edilizia. Inoltre è facile da installare e, prometto i ricercatori, è resistente all’usura e ai danni degli agenti atmosferici. Il tetto solare ibrido è ora in fase di studio presso il Building Research Establishment (BRE) a Watford, dove un prototipo sta alimentando tre camere da letto di una casa standard.

5 Commenti

  1. Moreno
    Posted settembre 29, 2015 at 9:35 am

    molto utile sapere che hanno fatto un sistema integrato usufruendo di heat pipe, ma da qui a dire che sono i primi ad aver creato un sistema ibrido ce ne passa(Indecisi se sia meglio istallare un pannello solare termico o un modulo fotovoltaico? La Brunel University di Londra vi viene incontro togliendovi il peso della scelta)…in effetti di pannelli in cui un liquido scorra a contatto con le celle fv esistono già,come già esistono collettori solari da attaccare sotto il modulo per utilizzare il calore del FV. Tutti questi sistemi aumentano l’efficienza del sitema Fv di un 10-15% , oltre a dare l’acqua calda.

    • stefania
      Posted settembre 29, 2015 at 12:57 pm

      Grazie per l’appunto Moreno, forse l’incipit può trarre in inganno i meno esperti o quanti non conoscono il “termico fotovoltaico” (tecnologia di cui abbiamo ampiamente scritto in questi anni), però in nessuna parte del testo è riportato “sono i primi ad aver creato un sistema ibrido”. La novità in questo caso è il design, l’efficienza raggiunta e la possibilità di impiegare il pannello direttamente come elemento edilizio di copertura.

  2. Vittorio Marletto
    Posted settembre 29, 2015 at 5:25 pm

    Interessante notare, leggendo il paper originale su Research Gate, che questo interessante sviluppo tecnologico è stato interamente finanziato dal DECC, ovvero dal ministero per l’energia e i cambiamenti climatici, oggetto per noi misterioso e mitologico.

  3. Angelo
    Posted settembre 30, 2015 at 10:17 pm

    Io avrei intenzione di installare un fotovoltaico chi di voi sa darmi qualche indicazione su come e quale pannelli montare? Grazie in anticipo!!!

  4. Renato
    Posted settembre 15, 2018 at 12:20 pm

    Mi piace. E sono molto interessato in quando ho intenzione di istallarne uno su una villa che sto costruendo spero che al più presto siano messi in commercio.

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