• Articolo Berlino, 13 novembre 2012
  • Dopo l’addio di Siemens e la pausa della Spagna

    Desertec, anche la Cina è interessata

  • La State Grid Corporation of China sta considerando l’ipotesi di entrare a far parte della Desertec Industrial Initiative

(Rinnovabili.it) – Dopo le due battute di arresto – il ritiro dal progetto del gruppo Siemens e la mancata firma della Spagna al primo accordo commerciale –  per Desertec sembrano iniziati tempi difficili. Nonostante le grandi speranze riposte nel progetto e il valore che a regime produrrebbe sia per l’Africa che per l’Europa, la crisi economica continua a mettere a dura prova anche gli investitori più fiduciosi del Vecchio Continente. Ed accanto alla preoccupazione di costi di realizzazione a undici zeri, si sono aggiunti anche gli sconvolgimenti della Primavera araba hanno fomentato la nascita di nuovi dubbi a riguardo.

 

Ecco allora che all’orizzonte si palesa anche l’interesse di uno dei più grandi attori energetici del cemento, distante migliaia di chilometri dalla realtà geografica di Desertec Industrial Initiative (Dii), ma con un’innegabile lungimiranza quando si tratta di fonti rinnovabili. Parliamo della Cina la cui azienda energetica statale, la State Grid Corporation of China avrebbe espresso il desiderio di entrare a far parte dell’Iniziativa. A rivelarlo è in questi giorni il Financial Times Deutschland che senza rivelare la fonte della notizia, specifica come, tutte le assegnazioni a ditte esterne all’area del progetto debbano prima risultare in linea con il diritto comunitario degli appalti pubblici.