• Articolo Berlino, 9 novembre 2012
  • Nuova battuta d’arresto dopo l’abbandono di Siemens

    Desertec: la Spagna non firma e il progetto si ferma

  • Alla riunione per la firma del primo accordo mancavano i rappresentati di Madrid. Paul van Son: “gli altri partner convinceranno la Spagna”

(Rinnovabili.it) – Battuta di arresto per il mega progetto energetico Desertec.  Il consorzio di 57 partner provenienti da 16 paesi, che sta lavorando all’iniziativa, sperava di poter annunciare proprio in questi giorni l’accordo per la realizzazione dei primi 500 MW in Marocco. Le attese erano tutte concentrate su una conferenza organizzata a Berlino per riunire i diversi Pesi partecipanti e raccogliere le firme necessarie all’avvio dei lavori.

 

La Spagna, grande assente, ha però determinato una pausa forzata, lasciando i rappresentanti di Marocco, Germania, Francia, Italia, Malta e Lussemburgo senza un contratto definitivo. Giocatore essenziale di Desertec, dovendo ospitare le linee di trasmissione che collegano il Nord Africa al resto dell’Europa, il Paese iberico si è chiuso in un silenzio mediatico senza rilasciare spiegazioni sulla scelta di non firmare l’intesa.

Anche il Ceo della Desertec Industrial Initiative (Dii), Paul van Son, ha rifiutato di entrare nei dettagli sulle riserve spagnole, ma si è detto fiducioso che il governo di Madrid si sarebbe convinto a breve. “Sono sicuro che gli altri partner di questo negoziato, dal Marocco e agli Stati UE, saranno in grado di convincere la Spagna dal  momento che il Paese ne trarrebbe grandi benefici”, ha dichiarato van Son in conferenza stampa aggiungendo d’aspettarsi la fine di questa fase di stallo nel giro di pochi giorni o settimane. Per una delle più ambiziose iniziative di sfruttamento delle energie rinnovabili si tratta in realtà della seconda battuta di arresto in poche settimane dopo il ritiro dal progetto del colosso tedesco Siemens a causa delle ingenti perdite nel suo business solare.