• Articolo Rabat, 5 ottobre 2011
  • L’iniziativa si inserisce all’interno di un programma di interventi del valore di 400 mln di dollari

    Entro il 2012, un ‘progetto solare’ nel deserto del Sahara

  • L’installazione solare termodinamica verrà costruita in Marocco e sarà in grado di raggiungere una potenza di 150 MW

Una prima bozza di progetto per la costruzione di alcune centrali solari nel deserto del Sahara sarà pronta già dal 2012 – lo ha rivelato oggi Paul Van Son, amministratore delegato della Dii GmbH, la compagnia nata nel 2009  dopo la nascita del  programma Desertec. L’iniziativa, del valore complessivo di 400 miliardi di dollari, sarà sostenuta dalla Siemens (specializzata nella realizzazione delle turbine per gli impianti termodinamici) e dalla Deutsche Bank AG (che coprirà una parte dei finanziamenti). In particolare, la prima fase degli interventi prevedrà l’installazione di un’infrastruttura solare in Marocco, del valore di 600 milioni di euro ed in grado di raggiungere circa 150 MW di potenza.

Successivamente, il programma generale comprenderà una  rete di centrali termodinamiche distribuite in alcuni punti del deserto del Sahara, dall’Egitto al Marocco, in grado di soddisfare non solo il fabbisogno dei consumi locali, ma anche quello dell’Europa, grazie ad un sistema di esportazione dell’energia in eccesso che dal Nord Africa sarà in grado di coprire, entro il 2050, fino al 15% della “domanda” del Vecchio Continente.

 

(Matteo Ludovisi)