• Articolo Upington, 8 novembre 2012
  • Un investimento del valore di 50 milioni di dollari

    La BEI finanzia il primo termodinamico dell’Africa Sub-Sahariana

  • Grazie al finanziamento dell’Istituto finanziario europeo verrà costruita la prima centrale solare termodinamica dell’Africa Sub-Sahariana

(Rinnovabili.it) – La Banca Europea degli Investimenti ha accordato un finanziamento da 50 milioni di dollari in favore del Khi Solar One Project, il primo progetto solare a concentrazione dell’Africa Sub-sahariana. L’impianto contribuirà ad avvicinare l’Africa al raggiungimento dei propri obiettivi energetici e di riduzione delle emissioni inquinanti.

 

“La Banca europea per gli investimenti è impegnata a sostenere gli investimenti in tecnologia delle energie rinnovabili in Africa e condivide pienamente la missione del Dipartimento per l’energia di promuovere progetti di energia rinnovabile che portino ad una riduzione dei costi energetici. Lo sviluppo del progetto Khi One Solar è una pietra miliare, che aiuterà a convertire la risorsa solare, immensa in Sud Africa, in energia pulita e sostenibile che può essere memorizzata, e integra altre fonti rinnovabili più intermittenti delle fonti di energia. Questa iniziativa continua a rinvigorire le rinnovabili in Sudafrica come richiesto durante il COP17 di Durban un anno fa”, ha commentato Pim van Ballekom, vicepresidente responsabile dell’area sub-sahariana della BEI.

 

Il Khi Solar One, che verrà realizzato ad Upington, prevede la costruzione di una torre alta 200 metri e da più di 4.500 eliostati che rifletteranno la luce del sole indirizzandola verso la torre. Il sistema sarà in grado di produrre energia elettrica e sfruttando un sistema di raffreddamento a secco sarà possibile risparmiare circa un terzo dell’acqua normalmente utilizzato da un impianto di analoga potenza.

La costruzione della centrale oltre a garantire al Sud Africa una produzione di energia importante in fase di costruzione offrirà circa 600 posti di lavoro mentre per il periodo di funzionamento dell’impianto, circa 20 anni, si avrà bisogno di 35 impieghi fissi che garantiranno il perfetto funzionamento della centrale, che sarà in grado di evitare il rilascio in atmosfera di 183.000 tonnellate di CO2.