• Articolo Londra, 25 ottobre 2012
  • Nuovo rapporto di Frost & Sullivan

    Tagli ai FiT, l’ombra sui mercati europei del solare

  • La diminuzione degli incentivi governativi di diversi Paesi Ue farà si che entro il 2015 i ricavi complessivi del mercato si abbassino a 6,5 miliardi di euro

(Rinnovabili.it) – Il mercato solare del fotovoltaico europeo sta attraversando un’importante transizione ora che l’era dei generosi sussidi volge al termine. I prezzi del sistema continuano a precipitare sotto la pressione esercitata dai produttori cinesi, costringendo le aziende meno efficienti ad uscire dal mercato ed un certo numero di giocatori a chiudere i cancelli delle proprie fabbriche, rimescolando così le carte in gioco. A definire il nuovo percorso di transizione è l’ultima analisi condotta da Frost & Sullivan, European Solar Power Markets, secondo cui i ricavi complessivi nel 2015 del settore fotovoltaico scenderebbero a 6,5 miliardi di euro.

 

“La sovrapproduzione e il crollo dei prezzi dei materiali grezzi e della componentistica stanno guidando i costi di moduli solari verso il basso, rendendo l’investimento più attraente per gli acquirenti”, hanno osservato gli analisti. “Al fine di contrastare l’effetto degli incentivi decrescenti e stimolare la domanda, si prevede che i produttori lungo la catena del valore operino un ulteriore abbassamento dei prezzi dei moduli”. E poiché i margini di profitto si assottigliano, è imperativo per l’industria fotovoltaica produrre sempre più moduli più efficienti.

 

Diversa la sorte che spetta al solare termodinamico (concentrated solar power – CSP): nello stesso periodo questo mercato è invece destinato ad espandersi, duplicando i propri ricavi e raggiungendo così i 5,2 milioni di euro. Grazie alla possibilità di stoccare l’energia  solare o di lavorare in combinazione con altre fonti, gli impianti CSP potrebbero diventare competitivi già nel prossimo decennio attraverso l’innovazione tecnologica e le economie di scala.