• Articolo Georgetown, 3 aprile 2015
  • Dopo l’exploit della Costa Rica, l’obiettivo sembra ancora più vicino

    100% rinnovabili, un’altra città si “converte”

  • Grazie a un accordo con SunEdison, la città di Georgetown, nel cuore dello Stato del Petrolio, punta ad essere 100% rinnovabili fino al 2041

100 rinnovabili un'altra città si converte

 

(Rinnovabili.it) – Essere 100% rinnovabili si può. Lo ha dimostrato il Costa Rica – che da inizio anno sta alimentandosi unicamente con energie pulite – e ora anche Georgetown, città del Texas di 54 mila abitanti. Un atomo verde nel cuore della terra del petrolio, la cittadina entro due anni punta a liberarsi completamente dai combustibili fossili. La strategia per farlo passa per un accordo con SunEdison, che prevede la fornitura di energia solare lungo un arco di 25 anni.

Georgetown prenderà l’elettricità da sole e vento: un impianto fotovoltaico da 150 MW e un parco eolico da 144 MW consentiranno forniture energetiche a un costo inferiore rispetto ai precedenti contratti stipulati dalla città per l’acquisto all’ingrosso. Oltre 9.500 gigawattora di energia rinnovabile fino al 2041. Abbastanza per alimentare 24 mila abitazioni per 25 anni.

 

L’utility locale ha dichiarato di aver scelto eolico e fotovoltaico perché più economici e più affidabili, oltre a consumare molta meno acqua.

«La Georgetown Utility Services non è obbligata ad acquistare energie rinnovabili – ha spiegato il direttore generale Jimm Briggs – Lo abbiamo fatto perché consente di risparmiare sul costo dell’energia elettrica e ridurre l’utilizzo di acqua. Questo accordo rende la Georgetown Utility Services una delle più grandi aziende municipalizzate della nazione 100% rinnovabili».

 

100 rinnovabili un'altra città si converte_

 

Tutte le altre realtà che puntano all’obiettivo 100% rinnovabili

La combinazione di eolico e solare, inoltre, è un mix strategico che ben si adatta al clima texano, perfetto per l’incastro armonico delle due tecnologie. La produzione di energia dal vento in Texas occidentale, tende infatti ad essere più alta nelle ore in cui il solare è meno incisivo: la sera o la mattina presto. Così, quando il sole non splende, e i pannelli fotovoltaici non possono fare il loro mestiere, sopperiscono le pale eoliche.

Per SunEdison, la speranza è che l’esempio di Georgetown fungerà da fonte di ispirazione per altre città degli Stati Uniti. Il progetto prevede di creare circa 800 posti di lavoro in Texas durante la costruzione. Una volta completati i campi solari, SunEdison prevede poi di aprire il progetto agli investimenti di TerraForm Power, società quotata in borsa che gestisce di impianti ad energia pulita.

 

Come Georgetown esistono altre realtà nel mondo che puntano a sviluppare progetti di approvvigionamento energetico totalmente rinnovabile. In particolare, 8 nazioni, 51 città, 57 regioni, 9 utility e 21 istituzioni pubbliche si sono poste questi obiettivi. I loro piani e progressi sono monitorati da www.go100percent.org, con una mappa georeferenziata che permette di entrare nei dettagli di ciascun progetto.

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