• Articolo Roma, 23 ottobre 2018
  • Transizione energetica, raggiungeremo il punto di non ritorno nel 2035

  • Secondo gli analisti di Wood Mackenzie, la svolta globale verso la sostenibilità arriverà fra circa 18 anni.

Transizione energetica

 

La transizione energetica globale nelle previsoni di WoodMac

(Rinnovabili.it) – Nel 2035 la transizione energetica globale raggiungerà un punto di non ritorno, ossia il momento in cui il mondo si sposterà dall’età del petrolio e del gas all’età delle rinnovabili. Entro quell’anno, le fonti pulite dovrebbero soddisfare il 20 per cento della domanda energetica mondiale, rispetto l’attuale 7 per cento. A sostenerlo è Thinking global energy transitions: The what, if, how and when, rapporto pubblicato in questi giorni dalla società d’analisi Wood Mackenzie. Il documento esamina le forze che modellano il processo di trasformazione del sistema energetico, cercando di definirne ritmo e tipping point. Gli analisti sono fiduciosi di aver individuato la svolta verso la sostenibilità: in meno di 18 anni la combinazione di veicoli elettrici, impianti eolici e installazioni solari tagliando la domanda di petrolio di oltre 17,8 miliardi di barili di petrolio e creando così un cambiamento “inarrestabile” per le aziende e i paesi di tutto il mondo. “Fermare questa transizione sembra altamente improbabile”, si legge nel rapporto. “Succederà”.

 

Il punto di svolta, secondo Prajit Ghosh, responsabile della strategia globale presso Wood Mackenzie e autore del report, darà il via all’Era delle rinnovabili. “Dopo il 2035, ci aspettiamo i tassi di adozione per la generazione rinnovabile e il trasporto elettrificato in rapida crescita, divenendo la scelta di default in molti sistemi energetici in tutto il mondo. Al punto che crediamo che la metà di tutte le nuove centrali elettriche costruite a livello globale saranno solari o eoliche o una combinazione ibrida con lo stoccaggio”.

 

Peccato che le proiezioni siano ancora molto indietro rispetto agli scenari che gli scienziati ritengono necessari per mitigare i peggiori effetti dei cambiamenti climatici. In un rapporto pubblicato dall’ONU questo mese, gli autori hanno affermato che il mondo ha bisogno di produrre il 70-85 per cento della sua elettricità da fonti rinnovabili entro la metà del secolo per limitare il riscaldamento a 1,5° C (leggi anche IPCC: servono sforzi incredibili per limitare riscaldamento a 1,5 °C).

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