• Articolo Londra, 26 novembre 2012
  • Raggiunto accordo tra il Dipartimento dell’Energia e quello delle Finanze

    Triplica l’ambizione energetica green della Gran Bretagna

  • La riforma del mercato elettrico è ambiziosa ma preoccupa i consumatori: al 2020 i cittadini potrebbero trovarsi 100 sterline in più da pagare nella propria bolletta

(Rinnovabili.it) – Il sostegno del governo britannico alla produzione elettrica a basse emissioni triplicherà entro il 2020. A sancirlo è l’accordo raggiunto dal Dipartimento dell’Energia e quello delle Finanze lo scorso venerdì all’interno della Riforma per il mercato elettrico, e bollato dal portavoce del Primo Ministro David Cameron come un passo “storico”  per la politica energetica del Regno Unito.

 

Il nuovo compromesso, raggiunto tra la parte  liberal democratica e quella conservatrice, dovrebbe aumentare la quota delle fonti rinnovabili  nel mix energetico nazionale al 30% entro il 2020, ben 10 punti percentuali in più di quanto richiesto da Bruxelles, fornendo un segnale chiaro e durevole agli investitori. Tuttavia la misura ha acceso diverse critiche da parte delle associazioni dei consumatori, seriamente preoccupate  dell’impatto di questa scelta sulle bollette dei britannici. I piani di spesa per le rinnovabili saranno finanziati con 7,6 miliardi di sterline mediante ulteriori aumenti delle spese energetiche delle famiglie, oggi già inaccessibili per molti consumatori.