• Articolo Boulder, 28 gennaio 2013
  • Un rapporto della Pike Research

    Usa: il Dipartimento della Difesa quadruplicherà la capacità rinnovabile

  • Un rapporto indica l’enorme impegno del Dipartimento della Difesa statunitense nella riduzione del consumo di combustibili fossili, sostituiti gradualmente da energia prodotta da fonti rinnovabili

(Rinnovabili.it) – Il Dipartimento della Difesa USA (DOD) spende attualmente circa 20 miliardi di euro all’anno di energia, consumando oltre 3,8 miliardi kWh di energia elettrica e 120 milioni di barili di petrolio all’anno. Lo sforzo di ridurre i costi energetici e la dipendenza dai combustibili fossili e di aumentare la sicurezza energetica, in particolare per il funzionamento delle basi sta portando cambiamenti radicali nelle politiche del Dipartimento della Difesa riguardo all’energia.

In particolare, il Dipartimento della Difesa ha piani ambiziosi per aumentare l’uso di fonti rinnovabili per la produzione di energia. Secondo un recente rapporto di Pike Research, dal titolo “Renewable Energy for Military Applications” la capacità totale installata rinnovabile dell’esercito degli Stati Uniti crescerà dagli 80 megawatt (MW) del 2013 a più di 3.200 MW entro il 2025  un crescita superiore di quattro volte in 12 anni.

“La spesa militare degli Stati Uniti in programmi di energia rinnovabile, comprese le misure di conservazione, raggiungerà 1,8 miliardi di dollari nel 2025”, ha dichiarato l’analista Dexter Gauntlett. “Questo sforzo ha il potenziale di trasformare non solo la produzione, il consumo, e il trasporto di combustibile e di energia all’interno delle forze armate, ma probabilmente farà del DOD uno dei cardini del cleantech negli Stati Uniti.”

L’Esercito, la Marina e l’Aviazione hanno ciascuno obiettivi stabiliti che mirano ad istallare 1 gigawatt di capacità rinnovabile entro il 2025.