• Articolo Berlino, 17 marzo 2017
    • Con l’efficienza delle risorse risparmi fino a 2000 mld

    • L’Onu spiega come un uso sostenibile di materiali ed energia coprirebbe non solo le spese della lotta climatica ma aumenterebbe anche il PIL procapite

    Con l'efficienza delle risorse risparmi fino a 2000 mld

     

    (Rinnovabili.it) – Un uso più intelligente e più efficiente delle risorse naturali a livello mondiale significa poter regalare alla prossima generazione fino a duemila miliardi di dollari l’anno. Il come lo spiega il nuovo report dell’Onu Resource Efficiency: Potential and Economic Implications, rilasciato ieri in occasione del G20 di Berlino. Il documento mostra come gli investimenti necessari oggi nell’azione climatica causerebbero un calo del 3,7 per cento del PIL procapite entro il 2050: un costo per l’economia, che potrebbe essere però facilmente recuperato attraverso l’efficienza delle risorse.

     

    Per quella stessa data, si prevede che la popolazione mondiale sia cresciuta del 28 per cento, sfruttando il 71 per cento di risorse naturali in più a testa. L’uso sostenibile delle materie prime, così come dell’energia, diventa pertanto indispensabile per riuscir a far quadrare i conti.

     

    “A livello ambientale è doppiamente vincente”, spiega Erik Solheim, Responsabile Ambiente delle Nazioni Unite. “Con una migliore utilizzazione dei doni naturali del nostro pianeta, sarà possibile iniettare più denaro nell’economia per creare posti di lavoro e migliorare le condizioni di vita. Allo stesso tempo, andremo a realizzare i fondi necessari per finanziare un’ambiziosa azione climatica”.

     

    Ad esempio, tra il 2005 e il 2010 un programma britannico ha riciclato sette milioni di tonnellate di rifiuti destinati alla discarica. Questa mossa ha evitato sei milioni di tonnellate di CO2, quasi dieci milioni di tonnellate di materiali vergini e dieci milioni di tonnellate di acqua. Contemporaneamente ha ridotto i costi aziendali di 156 milioni di sterline e creato 8.700 nuovi posti di lavoro.

    Il rapporto ha analizzato quattro percorsi che le nazioni potrebbero intrapendere nei prossimi tre decenni, che vanno dal ‘business as usual’ ad uno scenario in cui i paesi adottano sia strategie climatiche ambiziose che piani per migliorare l’efficienza delle risorse. Il risultato? Nello scenario più positivo, solo per i paesi del G7, si prevede un aumento del prodotto interno lordo di 600 miliardi di dollari nel 2050.

    Tutte le News | Green Economy
    Trump taglierà il bilancio dell'Epa del 25%15 marzo 2017

    Trump vuole eliminare i costi sociali del carbonio dalle leggi Usa

    Oggi il costo del carbonio è di 36$ e salirà a 50$ nel 2030. Ma con la nuova misura, che permette l’applicazione di forti sconti in deroga, può arrivare ad avere un valore pari a zero o negativo

    Riforma ETS, la Polonia difende i suoi grandi inquinatori03 marzo 2017

    Riforma ETS, la Polonia difende i suoi grandi inquinatori

    Varsavia torna alla carica contro il nuovo mercato dei crediti di carbonio per difendere le sue industrie più inquinanti e tenta di allargare il fronte degli scontenti

    La Liguria è partner di sette progetti transfrontalieri che mirano allo sviluppo sostenibile dei territori alpini03 marzo 2017

    Nuovi fondi per la sostenibilità alpina tra Italia e Francia

    La Liguria è partner di sette progetti transfrontalieri che mirano allo sviluppo sostenibile dei territori alpini

    Nasce Global Climate Bond: il futuro di chi investe è sostenibile01 marzo 2017

    Nasce Global Climate Bond: il futuro di chi investe è sostenibile

    Lombard Odier Investment Managers e AIM lanciano una nuova strategia d’investimento per sostenere la lotta al cambiamento climatico

    Riforma ETS, l’UE approva ma l’Italia vota contro01 marzo 2017

    Riforma ETS, l’UE approva ma l’Italia vota contro

    Per il ministro dell’Ambiente Galletti l’accordo è una “buona base di partenza” per il prossimo negoziato con Parlamento e Commissione. Ma l’accordo raggiunto ieri non lo soddisfa pienamente

    Riforma ETS: l’industria pesante prepara l’ultimo assalto08 febbraio 2017

    Riforma ETS: l’industria pesante prepara l’ultimo assalto

    A pochi giorni dal voto sull’ETS, le grandi industrie tornano all’assalto del parlamento europeo per smontare la riforma del mercato dei crediti di carbonio

    Con lo sblocco del biometano 12mila nuovi posti di lavoro06 febbraio 2017

    Con lo sblocco del biometano 12mila nuovi posti di lavoro

    Ciafani: “fondamentale costruire impianti di digestione anaerobica, in particolare nel centro sud Italia che ne è ancora sprovvisto”