• Articolo Bari, 13 giugno 2013
  • Al via il progetto MED-DESIRE

  • Lanciato ufficialmente il 10 e 11 giugno a Roma, il progetto coordinato dalla Regione Puglia prevede lo sviluppo di buone pratiche a supporto dell’energia solare

PugliaUn consorzio di nove partner, coordinato dalla Regione Puglia – Servizio Ricerca Industriale e Innovazione, ha dato il via con successo a MED-DESIRE (“MEDiterranean DEvelopment of Support schemes for solar Initiatives and Renewable Energies”), un progetto sviluppato nell’ambito del Programma di Cooperazione Territoriale Europea CBC Enpi – Bacino del Mediterraneo, il cui principale obiettivo è quello di diffondere l’efficienza energetica in tutta l’area del Mediterraneo, attraverso lo studio di piani di finanziamento innovativi e di strumenti di incentivazione del mercato.

L’idea innovativa del progetto consiste dunque nel supporto alla sostenibilità energetica, attraverso la diffusione di metodi in ambito legale, regolatorio, economico e organizzativo, utili a rimuovere i numerosi ostacoli, attualmente esistenti, alla produzione di energia solare.

Il tutto attraverso l’implementazione di maggiori e diffuse competenze dei tecnici e professionisti locali, meccanismi finanziari su misura e strumenti di incentivazione del mercato, un ampio consenso tra gli stakeholder pubblici e privati sul ruolo centrale delle energie rinnovabili per lo sviluppo sostenibile e la protezione dell’ambiente.

Il progetto, che in 35 mesi intende contribuire al trasferimento e all’attuazione di buone pratiche per facilitare l’adozione dell’energia solare, è stato lanciato ufficialmente in un evento tenutosi a Roma(presso gli uffici della Regione Puglia) il 10 e 11 giugno, al quale hanno preso parte i rappresentanti del partenariato, composto dagli attori responsabili delle politiche di efficienza energetica e di attuazione dello sviluppo di cinque nazioni (Italia, SpagnaTunisiaLibano e Egitto): per l’Italia, il Ministero Italiano dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, l’Enea (l’Agenzia nazionale italiana per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), il Servizio Ricerca Industriale e Innovazione della Regione Puglia (capofila) e l’ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione (ente coattuatore del progetto); per la Spagna, l’Agenzia Andalusa per l’Energia, l’Instituto Andaluso di Tecnologia, il Centro di Ricerche Energetiche, Ambientali e Tecnologiche – Piattaforma solare di Almeria; per la Tunisia, l’Agenzia Nazionale per la Conservazione dell’Energia; per il Libano, il Centro per la Conservazione dell’Energia; per l’Egitto, l’Autorità per l’Energia Nuova e Rinnovabile.

L’incontro romano ha visto anche la partecipazione dei rappresentanti del Segretariato Tecnico Congiunto del Programma ENPI CBC – Bacino del Mediterraneo.

“Con questo progetto continua l’impegno della Regione Puglia nell’ambito della cooperazione transnazionale, un elemento divenuto imprescindibile per lo sviluppo economico che può avvenire solo attraverso lo scambio e l’implementazione delle buone pratiche tra i territori” – ha dichiarato LoredanaCapone, Assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia.

“MED-DESIRE costituisce per l’ARTI un ulteriore occasione di confronto internazionale su tematiche rispetto alle quali la Puglia registra una grande vivacità ampiamente riconosciuta” – ha affermato EvaMilella, presidente dell’Agenzia.

Con un budget complessivo pari a circa 4,5 milioni di euro (di cui il 90% finanziato dal Programma ENPI) e attraverso l’impegno istituzionale congiunto dei paesi partner ed un approccio partecipativo, MED-DESIRE mira pertanto a costruire un effettivo quadro di cooperazione per lo sviluppo, la diffusione e la distribuzione delle tecnologie di efficienza energetica nell’area mediterranea, depositaria di un enorme potenziale solare.

Particolare attenzione verrà posta ai sistemi di efficientamento energetico (soprattutto riscaldamento e raffrescamento solare), in grado di stimolare le economie dei paesi partner nel settore energetico, e al miglioramento delle condizioni che ne consentono lo sviluppo, quali la regolamentazione della materia, la formazione dei professionisti e delle imprese e la consapevolezza dei consumatori.