• Articolo Lussemburgo, 19 luglio 2019
  • Economia circolare europea: 10mld di euro ai progetti più rivoluzionari

  • Le banche e gli istituti nazionali di promozione più grandi dell’UE lanciano una nuova iniziativa finanziaria a sostengono della circular economy

economia circolare europea

Credit: BEI

 

(Rinnovabili.it) – Progetti innovativi per promuovere l’economia circolare europea cercasi. Da Lussemburgo, cinque enti Finanziari e istituti nazionali di Promozione, sotto l’egida della Banca europea degli investimenti, hanno lanciato una nuova iniziativa congiunta. L’obiettivo? Sostenere, con un investimento di 10 miliardi di euro, lo sviluppo e l’attuazione di progetti e programmi dedicati alla circular economy. Ciò significa non solo iniziative in grado di promuovere il riciclo ma anche capaci di prevenire ed eliminare la produzione di rifiuti, migliorare l’efficienza d’uso delle risorse e sostenere la circolarità in tutti i settori economici dell’Unione.

 

Nell’ambito progetto saranno offerti prestiti, investimenti azionari o garanzie in relazione a progetti ammissibili, unitamente allo sviluppo di strutture di finanziamento innovative a favore di infrastrutture pubbliche e private, comuni, imprese private e istituti di ricerca. I sei enti – di cui fa parte anche l’italiana Cassa Depositi e Prestiti (CDP) – condivideranno competenze specifiche, esperienze e capacità finanziarie per migliorare i singoli contributi nei confronti dell’economia circolare europea.

 

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Come accelerare la transizione verso l’economia circolare europea

“L’iniziativa congiunta – fa sapere il gruppo in una nota stampa – sarà incentrata, in particolare, su investimenti negli Stati membri dell’UE in grado di contribuire a una più rapida transizione verso un’economia circolare e riguarderà tutte le fasi della catena di valore e del ciclo di vita di prodotti e servizi”:

  • progettazione e produzione circolari – applicazione di strategie improntate alla riduzione e al riciclaggio dei rifiuti in modo da escludere la produzione dei rifiuti stessi fin dall’inizio, prima della commercializzazione;

  • utilizzo circolare ed estensione della vita utile – possibilità di riutilizzare, riparare, riconvertire, rinnovare o rigenerare prodotti in fase di utilizzo;
  • recupero del valore circolare – in riferimento a materiali e ad altre risorse recuperabili dai rifiuti, al calore di scarto e/o al riutilizzo delle acque reflue a seguito di trattamento;
  • sostegno circolare – agevolazione di strategie circolari in tutte le fasi del ciclo di vita, ad esempio attraverso l’impiego di fondamentali tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), la digitalizzazione e i servizi di supporto a modelli commerciali e catene del valore di tipo, appunto, circolare.

 

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