• Articolo Washington , 3 ottobre 2019
  • Finanza sostenibile: ma da che parte stanno le banche?

  • Gli istituti bancari continuano imperterriti a investire nel settore dei combustibili fossili. Eppure, gli investitori vedono nelle banche dei driver fondamentali per un’economia a basse emissioni.

Uno studio di WRI sulla finanza sostenibile mette in luce il doppio gioco delle banche

 

(Rinnovabili.it) – La finanza sostenibile tarda ad arrivare. Nonostante le pressioni delle associazioni ambientaliste, degli stakeholders e degli stessi governi, le banche mondiali sono ben lontane dall’assumersi gli impegni finanziari sostenibili per rispondere ai rischi dei cambiamenti climatici. Piuttosto, secondo i risultati del World Resources Institute, organizzazione no profit di ricerca sulla sostenibilità, le maggiori banche continuano imperterrite ad investire in settori legati all’impiego di combustibili fossili.

 

Durante la presentazione del Green Target Tool, framework sviluppato da WRI proprio per analizzare l’impegno delle banche mondiali sulla finanza sostenibile, è emerso che solo 23 tra i 50 maggiori istituti finanziari privati hanno realizzato degli investimenti in progetti legati all’energia rinnovabile. Ma non solo, perché a fronte di tali investimenti, quasi nell’ottica di un ribilanciamento perverso, nel biennio 2016-2018 proprio quelle 23 banche “più virtuose” hanno registrato un finanziamento sui combustibili fossili pari al doppio dell’importo annuo per finanziamenti sostenibili.

 

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È da oltre 10 anni che gli istituti bancari annunciano il proprio impegno sul fronte della crisi ambientale, con un numero di dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa che aumenta in occasione dei vertici mondiali o europei sui cambiamenti climatici. Tuttavia, alle parole e alle buone intenzioni non sembra corrispondere un concreto impegno nell’ambito di una rapida transizione verso un’economia a basse emissioni di CO2, nonostante gli stessi investitori si siano più volte espressi proprio sull’importanza del ruolo giocato dalle banche in materia.

 

In vista del vertice Onu per il clima, un gruppo di oltre 130 banche – tra cui Deutsche Bank e Barclays – ha annunciato il pieno recepimento dei principi sostenuti dalle Nazioni Unite in merito alla finanza sostenibile. Tuttavia, a tale proposito, lo stesso Green Target Tool mette in luce un altro dettaglio di non poco conto: meno della meta degli istituti bancari impegnati nella finanza sostenibile ha una contabilità trasparente, tale da poter permette il monitoraggio dei rispettivi progressi.

 

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Secondo quanto dichiarato da WRI, le banche rappresentano uno dei protagonisti fondamentali sul palcoscenico dei cambiamenti climatici. Ma, ad oggi, è difficile capire quale ruolo stiano davvero recitando.

 

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