• Articolo Londra, 11 giugno 2013
  • Il settore AD prevede la diffusione degli impianti

    Digestione anaerobica: la GIB prevede investimenti per 50 mln di sterline

  • La GIB crede nel settore e prevede investimenti da 50 mln di sterline nel settore della digestione anaerobica dei rifiuti consapevole della maggiore fiducia degli investitori

digestato(Rinnovabili.it) – La Green Investment Bank (GIB) sta ponderando un investimento da 50 milioni di sterline per favorire la diffusione degli impianti di digestione anaerobica (AD). La notizia arriva direttamente dal GIB che ha rivelato come il cuore dei progetti del GIB sarà la tecnologia AD che, secondo un rapporto pubblicato da un’agenzia governativa, avrebbe un potenziale di investimento molto elevato. Al momento il documento rivela che il settore vanta 106 MW di potenza tra istallata e in costruzione con ulteriori 148 MW in fase di pianificazione.

 

Il settore della digestione anaerobica britannico ogni anno si trova a disposizione cinque milioni di tonnellate di cibo e i rifiuti delle fattorie per la produzione di elettricità, biogas e fertilizzanti altamente efficienti conosciuti come digestato con la previsione di riuscire a soddisfare il 10% della domanda di gas sfruttando il settore. In questo modo si potrebbe ottenere dal comparto un contributo economico di 3 miliardi di sterline e la creazione di 35mila nuovi posti di lavoro.

 

Un settore giovane quello britannico della digestione anaerobica, non ancora in grado di dare troppe certezze agli investitori, che stanno iniziando ora a fidarsi della disponibilità di materia prima e aiutati dalla GIB potrebbero trasformare il settore energetico del paese.

“Per i rifiuti organici l’AD è una scelta economicamente valida e sostenibile di gestione dei rifiuti” ha specificato Adrian Judge, amministratore delegato del GIB per i rifiuti e la bioenergia. “Anche se il mercato del Regno Unito è ancora giovane e ci sono problemi per i progetti nel fornire un flusso di entrate costante, gli impianti AD ben gestiti hanno il potenziale per raggiungere interessanti tassi commerciali di ritorno”.