• Articolo Roma, 19 giugno 2017
  • Intesa Sanpaolo è la 1a banca italiana a emettere green bond

  • L’importo raccolto finanzierà progetti dedicati alle energie rinnovabili e all’efficienza. La banca elaborerà una speciale reportistica che ne traccerà i benefici ambientali

green bond

 

(Rinnovabili.it) – Ben 500 milioni di euro impiegati per portare avanti progetti legati all’efficienza energetica e l’uso delle fonti rinnovabili.  Questo l’importo del primo green bond emesso sul mercato da una banca italiana. L’istituto in questione è Intesa Sanpaolo che, con una nota stampa, fa sapere che il titolo è legato a iniziative di “sostenibilità ambientale e climatica”.

Il collocamento dell’obbligazione si è rivelato un successo, raccogliendo ordini per circa 2 miliardi di euro. In realtà, visto il nuovo fermento creatosi in torno al mercato del debito “verde”, il fatto non deve sospendere più di tanto.  Solo nel primo trimestre del 2017 sono state collocate emissioni per oltre 28 miliardi di dollari: una cifra che, secondo le stime di Climate Bonds Initiative, per la fine dell’anno potrebbe facilmente superare i 130 miliardi.

 

>>Leggi anche: Il fenomeno (trascurato) dei green bond fa numeri record<<

 

Il titolo di Intesa Sanpaolo ha una validità di cinque anni e la banca traccerà annualmente i progressi dei progetti realizzati attraverso un “Green Bond Report” con allegati i benefici ambientali ottenuti. Quali saranno le iniziative? Per ora non viene specificato ma l’istituto ha una lunga storia di progetti verdi alle spalle. Basti pensare che circa il 97 per cento dell’elettricità impiegata dalle sue strutture, in Italia, proviene da fonti rinnovabili, certificate con Garanzia di Origine, e da propri impianti fotovoltaici (a Moncalieri, Settimo Torinese e Sarmeola di Rubano). Inoltre la Banca ha ottenuto la certificazione ai sensi della normativa UNI EN ISO 14064 sulle emissioni di gas ad effetto serra di oltre 200 siti, quantificando e rendicontando annualmente le proprie emissioni derivanti da produzione e consumo di energia termica, consumo di energia elettrica, impianti di condizionamento, consumo di carta, combustibili utilizzati dalla flotta di autovetture aziendali e gestione dei rifiuti speciali.

 

I green bond italiani

In Italia a fare da apripista nel settore dei green bond, è stata la multiutility Hera: nel 2014 la società ha lanciato un’emissione obbligazionaria decennale destinata a finanziare o rifinanziare progetti legati alla sostenibilità. L’operazione si è concretizzata con un’emissione per complessivi 500 milioni, rimborsabili in 10 anni.

Più corposo il titolo che Enel ha lanciato all’inizio del 2017: un’obbligazione verde da 1,25 miliardi attraverso la sua controllata Enel Finance International N.V. In questo caso i progetti finanziati sono stati individuati in base ai “Green Bond Principles 2016”, le linee guida definite dall’International Capital Market Association, ente che include oltre 500 operatori dei mercati dei capitali localizzati in più di 60 Paesi nel mondo.

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