• Articolo Bruxelles, 16 settembre 2019
  • ONG: investimenti sostenibili, solo la scienza può definirli tali

  • Il WWF e altre 50 organizzazioni presentano un documento contenente le 10 questioni prioritarie per la nuova tassonomia UE sulla finanza verde

investimenti sostenibili

Credit: MaxPixel – Creative Commons Zero – CC0

 

 

(Rinnovabili.it) – Dopo mesi di lavori e incontri, gli esperti selezionati dalla Commissione Europea hanno presentato quest’estate un documento contenente la prima tassonomia europea per gli investimenti sostenibili (leggi anche UE: ecco le linee guida per gli investimenti verdi). La pubblicazione in questione va incontro alle richieste dello stesso esecutivo, ossia trovare un sistema di classificazione chiaro e valido per tutto il blocco per le attività della finanza verde. Con l’obiettivo di poter distinguere facilmente il semplice greenwhashing dai progetti finanziari ed economici, realmente sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale.

I criteri tassonomici definiti dal gruppo di esperti tecnici sono stati posti in consultazione pubblica fino alla scorsa settimana e passano in rassegna le attività di un ampio ventaglio di settori, dall’energia ai trasporti, dall’agricoltura, al comparto manifatturiero, dall’ICT al commercio. Nei prossimi tre mesi la proposta presente nel documento si dovrebbe concretizzare rendendo la nuova tassonomia per gli investimenti sostenibili realtà. In vista dell’ultimo passaggio, il WWF e altre 50 organizzazioni europee hanno preparato una dichiarazione congiunta (testo in inglese) contenente alcune indicazioni per mantenere alta l’ambizione verso la sostenibilità.

 

“Noi, una coalizione di ONG per l’ambiente, la giustizia sociale e i diritti umani che rappresentano milioni di cittadini dell’UE e che lavorano con milioni di persone nel sud del mondo, sosteniamo fortemente lo sviluppo di una tassonomia comunitaria radicata nella scienza del clima e dell’ambiente per promuovere lo sviluppo di attività economiche pienamente sostenibili e ridurre il rischio di greenwashing, si legge sul documento. Il gruppo ha elencato le attività economiche su cui è necessario inasprire i criteri rispetto alla proposta degli esperti UE – bioenergie, protezione forestale e idroelettrico – e quali ritiene dover essere completamente cancellate dalla classificazione di sostenibilità – allevamenti intensivi, biocarburanti e biogas per i trasporti.

 

>>Leggi anche Finanza sostenibile, la strategia UE per evitare la bolla verde<<

 

“Il gruppo di esperti ha proposto un quadro adeguato per una tassonomia basata sulla scienza; tuttavia abbiamo formulato raccomandazioni per migliorare questioni specifiche come quella sulle bioenergie”, ha spiegato Sébastien Godinot, economista del WWF. “In modo allarmante, le lobby conservatrici del gas e del nucleare stanno cercando di indebolire questo lavoro. Dobbiamo assicurarci che falliscano: i responsabili politici devono ‘ascoltare la scienza’, come chiederanno anche gli scioperi studenteschi globali questa settimana”.

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