• Articolo Bruxelles, 19 giugno 2019
  • UE: ecco le linee guida per gli investimenti verdi

  • Bruxelles pubblica un nuovo documento finalizzato a migliorare il modo in cui le imprese segnalano le informazioni relative al clima

investimenti verdi

 

Nuovi strumenti europei per sostenere la crescita degli investimenti verdi e climate-friendly

(Rinnovabili.it) – In Europa gli investimenti verdi hanno da oggi uno strumento in più per mostrare il loro reale impatto. L’esecutivo UE ha pubblicato ieri le nuove linee guida sulla comunicazione aziendale delle informazioni relative al clima (testo in inglese), documento che mostra come e quando un investimento può considerato rispettoso dell’ambiente ed essere positivo per la lotta ai cambiamenti climatici. Parte del Piano d’azione europeo per la Finanza sostenibile, questa sorta di vademecum offre i necessari orientamenti a circa 6.000 società quotate in borsa, banche e compagnie di assicurazione obbligate a divulgare informazioni non finanziarie ai sensi della Direttiva 2014/95/EU. 

 

“L’emergenza climatica ci lascia senza altra scelta che passare a un modello economico neutrale dal punto di vista climatico – ha affermato Valdis Dombrovskis , Vicepresidente responsabile per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali – Le nuove linee guida aiuteranno le aziende a rivelare l’impatto dei cambiamenti climatici sulle loro attività e, viceversa, l’impatto delle loro attività sul clima e, quindi, a consentire agli investitori di prendere decisioni di investimento più consapevoli”.

 

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La pubblicazione del documento è avvenuta contestualmente all’accoglimento di tre nuove importanti relazioni del gruppo di esperti tecnici sulla finanza sostenibile.

La prima offre un sistema di classificazione – o tassonomia – per attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale, identificando quelle a basse emissioni di carbonio come ad esempio il trasporto elettrico ma anche attività di transizione come la produzione di ferro e acciaio.

La seconda relazione è focalizzata sul nuovo uno standard europeo per le obbligazioni ecologiche e raccomanda criteri chiari e comparabili per l’emissione di tali bond. Il terzo documento, invece, definisce la metodologia e i requisiti tecnici minimi per gli indici che consentiranno agli investitori di adottare una strategia di investimento consapevole del clima e affrontare il rischio di greenwashing.

 

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