• Articolo Lisbona, 4 settembre 2017
  • Mercati del carbonio, 25 governi promettono maggiore impegno

  • Unione Europea, Messico e Corea del Sud tra le nazioni a firmare una nuova dichiarazione congiunta che sostiene la “rinnovata cooperazione” sui mercati del carbonio

Mercati del carbonio, 25 governi promettono maggiore ambizione

 

Cresce il numero di mercati del carbonio attivi nel mondo

(Rinnovabili.it) – Quando si parla di lotta al cambiamento climatico, 25 potenze mondiali sono concordi a definire strumenti d’azione prioritari, i mercati del carbonio. Si tratta di meccanismi economici dedicati alla commercializzazione di permessi di emissione che nel giro di pochi anni hanno conosciuto una crescita esponenziale. Oggi esistono 18 mercati del carbonio che operano a livello nazionale, regionali o locale, a cui si dovrebbe aggiungere a breve anche quello cinese, annunciato dalla Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma a novembre 2016.

 

A fare il punto dei progressi e degli obiettivi futuri è in questi giorni l’International Carbon Action Partnership (ICAP), forum internazionale nato nel 2007 con il preciso intento di supportare i governi e le autorità pubbliche che hanno attuato (o intendono farlo) sistemi di scambio di emissioni.

I membri si sono riuniti la scorsa settimana a Lisbona, la città che ha dato i natali al partenariato. La tre giorni si è chiusa venerdì con l’impegno da parte di 26 governi nazionali e sub nazionali, compresi Messico, Stati Uniti e Unione Europea, per una rinnovata unità d’intenti. In una dichiarazione congiunta rilasciata al termine dell’incontro, i funzionari governativi hanno promesso di “rinnovare la cooperazione” sui mercati del carbonio come parte degli sforzi sull’azione climatica. “Sistemi di scambio di emissioni ben progettati sono uno strumento necessario se i governi intendono raggiungere obiettivi di decarbonizzazione a lungo termine sempre più ambiziosi, in linea con gli obiettivi dell’accordo di Parigi”, si legge nella dichiarazione.

 

>>Leggi anche La Cina punta ad un mercato del carbonio unico già nel 2016<<

 

“Riconoscendo questo, i firmatari lavoreranno per assicurare che i loro sistemi siano efficaci nel ridurre le emissioni, inviando un segnale appropriato e a lungo termine sul prezzo del carbonio. I firmatari si sono anche impegnati ad applicare regole di contabilità sane e trasparenti per salvaguardare l’affidabilità, la fiducia e l’integrità dei sistemi collegati, considerando anche gli approcci cooperativi di cui all’articolo 6 del Paris Agreement”. Una volta lanciato che anche il sistema cinese sarà in piena operatività, i 19 mercati del carbonio, copriranno quasi la metà della produzione economica mondiale.

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