• Articolo Roma, 6 novembre 2017
  • Le novità della green economy approdano su Radio Uno

  • Oggi 400 mila imprese italiane lavorano nel campo della green economy, un business da 200 miliardi di euro. Alle porte di Ecomondo Eta Beta fa una panoramica delle innovazioni più interessanti

green economy

 

Alle porte di Ecomondo, su Radio Uno le novità della green economy

 

(Rinnovabili.it) – Il mondo della green economy freme a sole 24 ore dall’apertura di Ecomondo 2017, la fiera riminese delle tecnologie verdi più famosa d’Italia. Quali tendenze domineranno quest’anno i settori dell’energia rinnovabile, del riciclo e della mobilità sostenibile? Da queste domande è partita l’ultima puntata di Eta Beta, la trasmissione di Radio Uno dedicata alla tecnologia e all’innovazione e condotta da Massimo Cerofolini, cui ha partecipato il direttore di Rinnovabili.it Mauro Spagnolo.

Oggi sono quasi 400 mila le imprese italiane che lavorano nel campo della green economy, con un giro di affari intorno ai 200 miliardi di euro e una crescente capacità di creare nuova occupazione. Da questo settore fioriscono nuove professioni, si aprono prospettive nemmeno immaginate fino a qualche anno fa: «Un settore di grandissimo interesse non soltanto ambientale, ma anche economico – ha detto Mauro Spagnolo – Solo nel 2017 sono state finora finalizzate 320 mila assunzioni per i cosiddetti ‘lavori verdi’, il settore in maggior espansione nel nostro paese».

 

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Con Ecomondo alle porte, la trasmissione ha colto l’occasione per fare una panoramica delle tecnologie più interessanti nel panorama italiano. Eta Beta è partita dalla storia di copertina, quella di Fabio Desilvestri, fondatore di Microwaste, azienda che sviluppa macchinari mobili che trattano l’amianto in situ con una sorta di microonde, per poi trasformarlo in materiale di riciclo per l’edilizia. Davanti a sé ha una montagna di 40 milioni di tonnellate di rifiuti contenenti il pericoloso materiale, che potrebbero rappresentare un importante business nel prossimo futuro. Anche perché al ritmo attuale di smaltimento, servono 80 anni per liberarsi di tutto l’amianto d’Italia.

 

>> Leggi anche: La green economy dà lavoro al 13,1% degli italiani <<

 

Dal riciclo all’energia rinnovabile, il microfono è passato a Sergio Brovelli, docente all’Università Bicocca di Milano, che ha brevettato insieme ad alcuni colleghi Glass to Power, la finestra intelligente che produce energia fotovoltaica e ha raccolto 183 mila euro in un crowdfunding on line. Di fatto si sostituisce con un pannello plastico il vetro interno di una finestra a vetro triplo: il pannello è in grado di convertire la luce solare in luce infrarossa, poi intrappolata nel pannello e raccolta lungo l’infisso, che nasconde celle fotovoltaiche. L’efficienza è di circa il 3,5% per metro quadro, ma può arrivare al 5, generando 50 W/mq.

Sempre nel settore del greenbuilding, ad Ecomondo la carta da macero diventa materiale isolante grazie a Enerpaper, una startup che realizza pannelli per isolamento termico e acustico dalle proprietà molto promettenti (riducono del 30-35% il consumo energetico di una abitazione), oltre ad essere antifiamma, antimuffa e antispolvero.

Che l’economia circolare vada a braccetto con il commercio è quasi scontato, ed è per questo che Carlo Alberto Baesso, fondatore di Eurven, ha deciso di produrre macchine per la raccolta differenziata. Alla fiera di Rimini, Baesso presenterà macchine di raccolta vestiti usati “incentivanti”: i cittadini che andranno a conferire i loro abiti, riceveranno uno sconto in una serie di esercizi commerciali convenzionati.

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