• Articolo Bruxelles, 21 ottobre 2019
  • Obiettivi climatici: l’IPSF faciliterà gli investimenti privati

  • Fondamentali al raggiungimento degli obiettivi climatici, da soli i finanziamenti pubblici non saranno sufficienti: una parte sostanziale dei flussi finanziari necessari alla transizione dovrà provenire dal settore privato

obiettivi climatici

Creative Commons Zero – CC0.

 

Obiettivi climatici: Europa, Cina ed altri Paesi insieme per incentivare e coordinare il flusso di capitale privato 

(Rinnovabili.it) – Insieme a Cina, India, Argentina, Cile, Canada, Kenya e Marocco, l’Unione Europea ha collaborato venerdì scorso alla stesura di linee guida condivise su ciò che può essere definito e qualificato come “investimento rispettoso dell’ambiente”. Denominata International Platform on Sustainable Finance (IPSF), l’iniziativa ha come principale obiettivo quello di facilitare l’affluenza di capitale privato, armonizzando regole e definizioni su ciò che è “sostenibile”. Poiché i cambiamenti climatici impongono sfide globali, saranno necessari ingenti investimenti per transitare verso un’economia a basse emissioni di carbonio. I finanziamenti pubblici stanziati per la transizione, tuttavia, non basteranno e una parte sostanziale dei flussi finanziari dovrà perciò provenire dal settore privato.

 

L’Unione europea ha concordato riduzioni sostanziali delle emissioni di carbonio entro il 2030, con l’obiettivo di arrivare entro il 2050 al traguardo delle emissioni zero. Per riuscirci tuttavia, molti settori dell’economia, come l’industria manifatturiera, l’agricoltura e l’energia, richiedono un investimento annuo supplementare, compreso tra 180 e 290 miliardi di euro e ne occorreranno ancora di più per raggiungere la neutralità climatica entro metà secolo. Per far fronte ai cambiamenti climatici, l’Europa, responsabile solo del 9% delle emissioni globali, non può fare così tanto da sola”, ha dichiarato a Reuters il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis a margine degli incontri del Fondo monetario internazionale di Washington, dove è stata lanciata l’iniziativa.

 

Benchè vitali alla transizione – ha dichiarato Dombrovskis – i finanziamenti pubblici non sono sufficienti: per farcela, è necessario  attingere anche al capitale privato”. L’iniziativa, che per il momento coinvolge un gruppo di Paesi responsabile del 44% del PIL mondiale e della stessa quantità di emissioni di anidride carbonica, è aperta a tutte le autorità pubbliche responsabili dello sviluppo di iniziative in materia di finanza ecologicamente sostenibile. Per aderire all’IPSF, i candidati devono inviare la loro domanda alla segreteria dell’IPSF che la sottoporrà ai membri per l’approvazione.

 

>>Leggi anche Finanza sostenibile: il Consiglio Ue rallenta l’iter per una legislazione comunitaria<<

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