• Articolo Roma, 16 dicembre 2016
  • Protezione dell’ambiente: l’industria investe sempre meno

  • Nel 2014 la spesa per investimenti ambientali è calata del 19,7% rispetto al 2013. Ci si concentra di più sulla rimozione dell’inquinamento che non sulla prevenzione

Protezione dell'ambiente: l’industria investe sempre meno

 

(Rinnovabili.it) – L’industria italiana investe sempre meno nella protezione dell’ambiente e quando lo fa, preferisce puntare sulle tecnologie di fine ciclo che non sulle innovazioni verdi per migliorare processi. Questo il quadro che restituisce l’Istat sul rapporto tra tessuto industriale italiano e ambiente. I dati sono quelli del 2014, anno cui le imprese hanno “battuto la fiacca” nell’impegno ambientale: per la seconda volta consecutiva gli investimenti sono diminuiti, segnando un -19% tra il 2013 e il 2014.

 

Il calo interessa sia le grandi imprese (250 addetti e oltre) che le PMI ma sono quest’ultime ad aver mostrato la flessione più importante, con un meno 41,6% di impegni finanziari. Nel complesso, spiega l’Istat, si stimano per il 2014, 1,1 miliardi di euro in investimenti ambientali, per i tre quarti coperti dalle grandi imprese. Quello che si nota, però, guardando il dettaglio è che gli sforzi maggiori sono ancora tutti orientati alle tecnologie end-of-pipe, termine che raggruppa tutti i trattamenti dell’inquinamento a valle dei processi produttivi, dalle tecnologie di depurazione degli scarichi al riciclo dei rifiuti.

 

Spiega l’Istituto: “Nel 2014 gli investimenti end-of-pipe (793 milioni di euro) sono ancora la componente più rilevante degli investimenti per la protezione dell’ambiente, con un’incidenza del 71,0% sul totale, contro il 29,0% degli investimenti integrati (324 milioni di euro) collegati a tecnologie più avanzate. Nel complesso, le imprese industriali continuano ad effettuare investimenti per rimuovere l’inquinamento dopo che è stato prodotto anziché integrare gli impianti con tecnologie più “pulite” che aiutano a proteggere l’ambiente dagli effetti negativi del processo produttivo”.

Ma anche sulle tecnologie di fine ciclo vanno fatte delle distinzioni: la spesa 2014 si è concentrata sulla protezione e recupero del suolo e delle acque (di falda e superficiali), così come sulla gestione delle acque reflue. È scesa invece l’attenzione per gli investimenti destinati alla gestione dei rifiuti prodotti dal processo produttivo (-5,4 punti percentuali) sia quella per investimenti realizzati a protezione dell’aria e del clima (-2,9 punti percentuali).

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