• Articolo Cupertino, 18 febbraio 2016
  • Rinnovabili: da Apple 1,5 mld di obbligazioni verdi

  • Il gigante tecnologico di Cupertino annuncia la sua entrata nel mercato dei green bond. I proventi della vendita saranno utilizzati per finanziare le energie rinnovabili

Rinnovabili: da Apple 1,5 mld di obbligazioni verdi

 

(Rinnovabili.it) – Apple ha deciso di ricorrere al mercato delle obbligazioni e di emettere ben 12 miliardi di bond per remunerare i propri azionisti. Tra i titoli emessi fanno capolino anche i “green bond“, strumenti finanziari relativamente nuovi che legano l’emissione dell’obbligazione a un investimento che sia “vantaggioso per l’ambiente”.

 

Nel dettaglio il gigante tecnologico di Cupertino ha rilasciato sul mercato green bond a sette anni – per un valore di 1,5 miliardi di dollari – i cui ricavi saranno destinati a finanziare nuovi impianti a base di energie rinnovabili, energy storage ed efficienza energetica. Tra i progetti nelle mire della mela bianca, potrebbero rientrare anche gli edifici verdi e iniziative di razionalizzazione delle risorse. “Questo permetterà agli investitori di dimostrare che investono i loro soldi dove si trovano i loro cuori e le preoccupazioni”, ha spiegato in un’intervista alla Reuters, Lisa Jackson, vice presidente per l’Ambiente, le Politiche e le  Iniziative sociali di Apple.

 

Buoni (o presunti tali) sentimenti a parte, la Apple sa bene che, nonostante oggi le obbligazioni verdi possiedano solo una piccola fetta del mercato globale obbligazionario, la domanda è destinata a crescere e rapidamente. Basti pensare che nel 2012  sono stati venduti titoli per tre milioni di dollari che si sono “trasformati” l’anno successivo in oltre 10 miliardi. E secondo Investor Services Moody nei primi mesi di questo 2016 la cifra supererà i 50 miliardi di dollari, facendo propria la spinta ambientalista impressa dalla COP 21 sui cambiamenti climatici di Parigi.

 

In Italia Hera, la multiutility attiva soprattutto in Emilia-Romagna, Triveneto e Marche, ha fatto da apripista nel 2014, lanciando per prima questo nuovo strumento finanziario. Con un’emissione di complessivi 500 milioni, e un rendimento pari a 2,436%, il gruppo investirà i fondi raccolti per finanziare progetti di lotta al cambiamento climatico, miglioramento della qualità dell’aria e della qualità della depurazione acque, e di gestione del ciclo rifiuti.

Un Commento

  1. Pietro Scognamiglio
    Posted marzo 1, 2016 at 8:10 am

    Sono interessato

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