• Articolo Winnipeg, 26 ottobre 2015
  • Tagliare i sussidi alle fossili ridurrebbe la CO2 di oltre l’11%

  • Analizzati nel dettaglio i sussidi concessi ai combustibili fossili in 20 grandi economie con livelli relativamente alti di sostegno finanziario all’industria “sporca”

 

Tagliare i sussidi alle fossili ridurrebbe la CO2 di oltre l’11%

 

(Rinnovabili.it) – Nella lotta globale alla CO2 c’è una mossa che i grandi del Pianeta stentano a prendere in considerazione: eliminare una volta per tutte i sussidi pubblici elargiti a combustibili fossili. Eppure se davvero si rottamassero questi incentivi si otterrebbe in cambio un deciso taglio dell’11% nelle emissioni climalteranti globali. A riferirlo è nuovo rapporto rilasciato in questi giorni dall’International Institute for Sustainable Development (IISD) and the Nordic Council of Ministers. Il documento sostiene che i politici non possono più ignorare i risparmi economici offerti dalla drastica eliminazione degli aiuti che oggi ricevono petrolio, carbone e gas naturale.

Rilasciata alla fine della scorsa settimana la relazione, dal titolo Tackling Fossil Fuel Subsidies and Climate Change: Levelling the energy playing field, ha analizzato nel dettaglio i sussidi concessi ai combustibili fossili in 20 grandi economie con livelli relativamente alti di sostegno finanziario all’industria “sporca”, compresi gli Stati Uniti, Cina, India, Russia e Arabia Saudita. La conclusione a cui sono arrivati gli autori è semplice: la progressiva eliminazione di questo tipo di aiuto economico da qui al 2020, taglierebbe in media per ogni economia, le emissioni di carbonio dell’11%. Inoltre se solo il 30% dei risparmi così ottenuti fossero reinvestiti in infrastrutture low carbon, il taglio arriverebbe al 18%. In totale, il rapporto prevede che si possano rimuove dall’atmosfera ben 2,8 Gt di CO2 attraverso la strategia citata. “I numeri indicano un’importante opportunità per le riduzioni nazionali delle emissioni di carbonio, e per finanziare la trasformazione dei nostri sistemi energetici”, ha dichiarato Scott Vaughan, presidente/amministratore delegato di IISD, in un comunicato.

 

Tagliare i sussidi alle fossili ridurrebbe la CO2 di oltre l’11%

 

Gli autori hanno anche dimostrato come il livello di risparmio di CO2 eq vari ovviamente da Paese a Paese. Ad esempio, si stima che l’Iraq, il Venezuela e l’Arabia Saudita avrebbero maggiori vantaggi ambientali con riduzioni delle emissioni nell’ordine del 30%. “Con risparmi finanziari annuali medi di circa 93 dollari per tonnellata di carbonio rimossa dall’atmosfera, – ha aggiunto Anna Lindstedt, Ambasciatore per il Clima della Svezia – la riforma dei sussidi alle fossili è uno strumento politico che i governi non possono più permettersi di ignorare”.

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