• Articolo New Mexico, 20 settembre 2011
  • Il quartiere delle sperimentazioni

    “The Center for Innovation” la città senza cittadini

  • Duecento milioni di dollari investiti per lo sviluppo di un quartiere in New Mexico, destinato esclusivamente ai test sulle tecnologie hitech

Si chiamerà The Center la città dove nessun essere umano potrà vivere. Non è solo un concept, la società Pegasus-Global Holdings Inc. ha già investito 200 milioni di dollari per la sua costruzione nei pressi di Santa Fe, in New Mexico. Si tratta di un vero e proprio quartiere, delle dimensioni di una tipica cittadina media americana, dotata di strade e autostrade, abitazioni ed edifici commerciali, un quartiere capace di ospitare potenzialmente fino a 350mila persone, ma a nessun cittadino sarà permesso di trasferirsi.

Una città fanstasma? Molto di più. Il più grande centro al mondo in grado di sperimentare senza conseguenze ma sulla realtà, le moderne tecnologie hi tech, sperimentazioni che comprenderanno le smart grid, sistemi di sicurezza informatica, sistemi di controllo del traffico, reti wi-fi e l’intero panorama delle tecnologie sull’efficienza.

Al termine della realizzazione, la società Pegasus-Global Holdings, proporrà il modello “The Center” alle organizzazioni governative ed alle società private che vorranno testare, in sicurezza, nuove forme tecnologiche.

L’intento è quello di ricreare un tipico ambiente urbano, dotato di strutture nuove e vecchie, e valutare la fattibilità, i problemi e le conseguenze dell’utilizzo di nuove tecnologie, senza i rischi di farlo in un vero centro abitato.

The Center, inoltre, si presterà anche per i test sulle fonti di energia alternative, tanto che la stessa società, sarà in grado di rivendere l’energia prodotta all’interno del quartiere, per alimentare le aziende locali della periferia della città. Sono ormai 18 mesi che si lavora al progetto, firmando accordi con gli operatori locali, con le aziende che decideranno di “sperimentare” nella città e con le imprese di costruzione, che si occuperanno di realizzare tutti gli insediamenti abitativi limitrofi alla città e destinati ad accogliere i circa 4mila lavoratori impegnati nella “città fantasma”.

Se sotto l’aspetto avveniristico, potrebbe sembrare un progetto interessante ed utile alle comunità mondiali, nel lato pratico lascia al quanto a desiderare. Una città completamente disabitata, che esigerà delle spese di gestione per la sicurezza elevatissima; una città che vedrà la realizzazione di numerosi edifici tipo, monitorati solo dall’esterno, ma privi del loro più importante valore: gli abitanti.