• Articolo Firenze, 21 novembre 2011
  • Entro il 2014, 21 alloggi pubblici energicamente autonomi

    A Firenze, edilizia popolare a “energia zero”

  • Renzi: “Un progetto innovativo per una struttura che tende, non solo a risparmiare energia, ma evita di consumarla”

(Rinnovabili.it) – Firenze, culla del Rinascimento e…dell’edilizia pubblica “zero energy”. Mentre si avvicina la data stabilita dall’Unione Europea entro la quale tutti i nuovi immobili dovranno annullare, o quasi, la relativa domanda energetica, c’è in Italia chi precorre i tempi, perlomeno nell’ambito dell’edilizia popolare. Anticipando la scadenza fissata per legge europea di ben sei anni, entro la fine del 2014 il capoluogo toscano “darà i natali” alle prime abitazioni residenziali pubbliche a energia zero. Nel dettaglio Casa Spa realizzerà, nell’area ex Pegna, 21 alloggi di edilizia popolare energicamente autosufficienti; grazie ad un pacchetto murario particolarmente efficace e realizzato totalmente con materiali naturali (legno XLAM coibentato esternamente e internamente) a cui si aggiunge uno strategico apporto del sistema di ventilazione, gli immobili in questione saranno, infatti, in grado di ridurre a zero i propri consumi.

“Siamo di fronte – ha commentato con soddisfazione il sindaco Matteo Renzi – al primo progetto in Italia di edilizia popolare che verrà realizzato a energia zero. Un progetto innovativo per una struttura che tende, non solo a risparmiare energia, ma evita di consumarla”. L’intervento, che coniuga misure di efficienza energetica e bioclimatica alla scelta di ricorrere alla filiera del legno toscano, si presenta come la somma di una serie di idee ed esperienze che permetteranno all’edificio di conservare il calore in inverno e di limitarne l’ingresso in estate. Nello specifico, nei mesi più caldi l’involucro sarà “aperto” per favorire la ventilazione naturale, mentre 4 torri di ventilazione immetteranno all’interno l’aria  proveniente dal sistema dei condotti interrati. Il sistema di condotti, per scambio irraggiativo col terreno, d’estate raffrescherà l’aria prelevata dall’esterno (facendole perdere fino a 12°) e la riscalderà d’inverno (fino a 10° guadagnati) quando invece l’involucro sarà “chiuso”.

“L’edificio – ha spiegato Vincenzo Esposito direttore generale di Casa Spa – con il pacchetto dell’involucro edilizio nella conformazione ‘base’ ha un fabbisogno di energia termica, riscaldamento e raffrescamento, pari a 38,22 kWh/mq. annui, con l’adozione di atri-serra, logge-serra e muri di trombe e dei condotti interrati e delle torri di ventilazione si arriva ad un fabbisogno di energia termica complessivo pari a 12.04 kWh/mq. annui, solo per riscaldamento in quanto il fabbisogno per raffrescamento è pari a zero”.