• Articolo Pamplona, 10 gennaio 2013
  • Il brevetto è stato elaborato da un team di ricercatori del MIMED in collaborazione con l'Università della Navarra

    Additivo biodegradabile per migliorare le proprietà del cemento

  • Sostituendo i tradizionali additivi con il ‘carboxymethyl chitosan’ è stato possibile ottenere un cemento più resistente, a rapida asciugatura e capace di assorbire piombo, zinco o cromo

(Rinnovabili.it) – E’ stato brevettato da pochi giorni un nuovo tipo di cemento capace di assorbire alcune sostanze nocive durante le sue fasi di indurimento. Il progetto è stato condotto da un team di ricercatori della MIMED – Materiales Inorgánicos y Medio Ambiente – con la collaborazione di sei professori delle Facoltà di Chimica e Scienza del Suolo dell’Universidad de Navarra, che hanno sostituito ai tradizionali additivi utilizzati per creare il cemento, il “carboxymethyl chitosan”, una compostobiodegradabile soventemente utilizzato anche in farmacia e medicina.

Tradizionalmente gli additivi per malte e cementi, vengono utilizzati per aumentare la viscosità della miscela, accelerando il processo di indurimento ed evitando quindi la formazione di eventuali crepe strutturali. Inserendo questo speciale additivo, i ricercatori hanno notato che, simultaneamente all’asciugarsi della miscela cementizia, il nuovo componente biodegradabile è in grado di trattenere sostanze tossiche come lo zinco, il piombo o il cromo.

“L’additivo è un’alternativa più favorevole ai derivati ​​della cellulosa, ed è utile per bloccare i metalli pesanti e dei loro effetti tossici”, ha affermato José Ignacio Álvares uno dei ricercatori del progetto, mettendo in chiaro gli effetti positivi che si potrebbero ottenere sia per l’ambiente che per la salute stessa degli occupanti delle case.

Non si tratta solo di una fase sperimentale, la ricerca è stata infatti brevettata presso il “World Intellectual Property Organization” segnando le effettive capacità dell’innovativo additivo.