• Articolo Roma, 27 febbraio 2012
  • Pubblicato il Rapporto ANAEP Confartigianato 2012 sullo stato del settore edile

    ANAEPA: la ripresa edilizia passa dalla riqualificazione

  • “Lo stop della ripresa”, questo il titolo del rapporto 2011-2012 sul settore edile. Le uniche unico impulso positivo: riqualificazioni energetica ed urbana, ristrutturazioni e Grandi eventi.

(Rinnovabili.it) – Ancora la crisi edilizia protagonista dell’attualità e precisamente del Report 2012 di ANAEPA-Confartigianato dal titolo più che esplicativo “Lo stop alla ripresa”. La fotografia del settore edile a livello nazionale e territoriale, non promette nulla di positivo rimanendo fermo ad una fase recessiva che danneggia prima di tutto, le imprese artigiane e le piccole medie imprese. Tra le principali cause della mancata ripresa, il forte allungamento dei tempi di pagamento e la diminuzione delle compravendite, che ha penalizzato un settore che fino a poco tempo fa rappresentava uno dei comparti trainanti della nostra economia.

Tra gli impulsi positivi per uscire dalla crisi, emerge chiaramente all’interno del Rapporto il fondamentale ruolo della riqualificazione energetica degli edifici e degli spazi urbani, e della ristrutturazioni in chiave green, entrato a pieno titolo con le recenti misure apportate dal Governo ed inerenti ai bonus del 55% per gli interventi di risparmio energetico sugli edifici.

“Per restituire vivacità al settore – ha commentato il Presidente di ANAEPAArnaldo Redaelli – c’è bisogno però di una inversione di tendenza, a tutti i livelli istituzionali, perché senza investimenti non può esserci una vera crescita. L’artigianato, e il settore dell’edilizia in particolare, è da sempre portatore di valori e competenze che purtroppo nella nostra società si vanno sempre più smarrendo. L’impegno personale, l’assunzione di responsabilità, il coinvolgimento diretto anche patrimoniale devono essere valorizzati e posti al centro delle politiche pubbliche”.

Dunque emerge chiaramente nel rapporto il ruolo determinante della sostenibilità, che sposta l’attenzione dal “costruire” al “costruito”, focalizzando l’attenzione sul patrimonio edilizio già esistente, di grande valore, ma troppo spesso trascurato o addirittura obsoleto. Ristrutturazioni, risanamenti e efficienza energetica si accompagnano alla riqualificazione a scala urbana, delle aree metropolitane cittadine.

Se l’investimento delle risorse deve focalizzarsi sul settore green per consentire una rapida ripresa del settore, il rilancio della politica dei “Grandi Eventi”, primo fra tutti l’Expo 2015, potrebbe accompagnare la crescita. Secondo Confartigianato, questo elemento chiave, se trattato con adeguati criteri di trasparenza e sostenibilità, potrebbe portare entro il 2014 ad una risalita verticale del settore.