• Articolo Roma, 26 luglio 2012
  • Piacentini, presidente di Aniem: "E' ora di dire basta al consumo di suolo libero: è necessario riciclare il terreno"

    Aniem: demolizione e sostituzione edilizia per salvare il territorio

  • Demolire il patrimonio edilizio obsoleto per arrestare la cementificazione, puntando sulla ricostruzione verticale di strutture moderne ed efficienti, la posizione di Aniem sul consumo del suolo

(Rinnovabili.it) – Stop alla cementificazione, è il momento di riciclare. Questo in sintesi il pensiero del presidente di Aniem (Associazione nazionale pmi edili manifatturiere) Dino Piacentini, a proposito del rapporto presentato pochi giorni fa dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, sul consumo del suolo ed i rischi dell’avanzamento del cemento.

“La crescita delle città deve avvenire per sostituzione e non più solo per espansione” ha affermato Piacentini, “è ora di dire basta al consumo di suolo libero: è necessario riciclare il terreno già compromesso dalle costruzioni dismesse o da edifici senza qualità, inadeguati strutturalmente e per i quali il recupero integrale non avrebbe senso di mercato. Solo così potremmo liberare territorio all’agricoltura e ai servizi”.

E’ ormai da tempo che Aniem sostiene la politica della sostituzione edilizia, attraverso la demolizione del patrimonio immobiliare ormai obsoleto, avviando un processo di ricostruzione e rigenerazione totale che possa migliorare la qualità del costruito grazie alle moderne soluzioni tecnologiche e nello stesso tempo liberare il suolo per i servizi e le funzioni agricole. Puntare sulla ricostruzione verticale per ridurre al minimo l’impatto sul suolo rispondendo contemporaneamente alla continua crescita dei nuclei urbani ed alla richiesta di alloggi.

Capitali e progetti sono pronti, occorre non frenarli con la burocrazia o con l’indecisionismo che a volte prevale nel nostro Paese”, prosegue Piacentini, affermando che l’avvio di un ciclo di demolizioni e ricostruzioni, poterebbe solo a soluzioni vincenti per tutti: “le imprese lavorano, lo Stato incassa le imposte dalle nuove realizzazioni edilizie, i cittadini abiteranno in edifici più belli, moderni e funzionali, che consumano molto meno dei precedenti. La città si espande su sé stessa e la collettività ottiene il vantaggio di un territorio meno aggredito dalla espansione urbana, liberando anche spazio all’agricoltura”.

Oltre a sostenere la propria posizione con le Istituzioni, Aniem è impegnata in prima persona nella realizzazione di interventi edilizi mirati alla demolizione portando avanti interventi simili al progetto in via di ultimazione per la realizzazione di un quartiere nella provincia di Modena, costruito a partire dalla sostituzione.