• Articolo Bonn, 28 maggio 2012
  • Già vincitori del concorso per il Masdar City Center, i progettisti di LAVA confermano la propria greenvision

    “Architetti visionari” per la nuova sede del Green Climate Fund

  • Facciate intelligenti, materiali innovativi, coperture verdi, biomassa ed energia rinnovabile, saranno le caratteristiche del nuovo edificio progettato dal Laboratoty for Visionary Architecture

(Rinnovabili.it) – E’ stato lo studio di progettazione LAVA, Laboratorio for Visionary Architecture, ad aggiudicarsi la commissione del progetto per la nuova sede del Secretariat of the Green Climate Fund (GCF) della Germania, con sede a Bonn. Dalle forme curvilinee e naturali, il nuovo centro rispetterà standard energetici di massima qualità riducendo i consumi e producendo più energia di quella consumata.

Già vincitori del concorso per il Masdar City Center, dimostrando le proprie competenze nel mondo della sostenibilità, il team di progettisti dello studio LAVA, trasferirà le massime competenze tecnologiche nell’architettura della nuova sede GCF, inserendo una serie di soluzioni innovative realizzate a partire dalla sua collaborazione con il Fraunhofer IAO, uno dei più importanti istituti di ricerca a livello mondiale nel settore delle costruzioni, come l’integrazione di sistemi intelligenti in facciata per il controllo della temperatura, umidità, livelli di inquinamento e illuminazione, la sperimentazione di materiali “intelligenti”, i sistemi di recupero dei rifiuti per la produzione da biomassa, nonchè un elevato grado di efficienza passiva dell’involucro.

Il progetto per il Secretariat of the Green Climate Fund (GCF) fornirà una sede di lavoro a 300 funzionari, sviluppandosi su un sito di 13.000 mq  attraverso più piani sovrapposti disposti secondo un orientamento ottimale, per massimizzare l’apporto di luce naturale, senza surriscaldare le strutture. Le coperture a verde pensile forniranno un supporto all’isolamento termico dell’edificio, consentendo nello stesso tempo il passaggio dei raggi luminosi attraverso particolari fori disposti lungo il disegno dei tetti, che permetteranno di illuminare di luce naturale, anche gli ambienti più interni della struttura, solitamente penalizzati per la loro collocazione.