• Articolo Taichung, 15 settembre 2011
  • La torre ecologica verrà costruita sulla base di un’idea dell’architetto Vincent Callebaut

    A Taiwan si progetta il primo grattacielo che cattura la CO2

  • Al momento della sua realizzazione il grattacielo, in grado di alimentarsi esclusivamente da fonti di energia rinnovabile, sarà interamente rivestito di ‘giardini verticali’

(Rinnovabili.it) – Con tutti i gas di scarico in circolazione causati dall’uso spropositato dei combustibili fossili, la città di Taichung a Taiwan, patisce particolarmante la condizione di un inquinamento esasperato da elevate quantità di CO2.
L’architetto Vincent Callebaut, deve quindi essersi ispirato a questo problema quando ha ideato per il centro asiatico il “Biotic Arch“, un’enorme grattacielo ecosostenibile ad ‘emissioni zero’ di anidride carbonica.
Questa immensa torre infatti – ancora in fase di progetto – verrà interamente rivestita di ‘giardini verticali’, creando in lontananza l’effetto ottico di un gigantesco cespuglio in grado di produrre tutta la sua energia elettrica grazie all’utilizzo di tecnologie integrate nell’_eco-struttura, basate sullo sfruttamento esclusivo delle principali fonti rinnovabili (biomasse, solare ed eolico).
Secondo Callebaut però, il Biotic Arch, non solo sarà il primo vero grattacielo ad emissioni zero ma, grazie ai suoi stessi giardini verticali, riuscirà anche a stoccare grandi quantità di anidride carbonica presenti nell’area urbana, aiutando così il comune di Taichung a raggiungere gli obbiettivi fissati dalle sue politiche di riduzione delle emissioni.