• Articolo Perugia, 5 febbraio 2013
  • Bioarchitettura: 3 mln dalla Regione per 86 nuovi alloggi

  • Gli alloggi rientrano negli interventi previsti per la realizzazione di edifici residenziali, che adottino soluzioni sperimentali e riproducibili nel campo del risparmio energetico

La realizzazione di ottantasei nuovi alloggi in sei comuni dell’Umbria è stata ammessa a contributo dalla Giunta Regionale. Gli alloggi riceveranno un contributo complessivo di oltre 3 milioni di euro e rientrano negli interventi previsti per la realizzazione di edifici residenziali da destinare alla vendita, che adottino soluzioni sperimentali e riproducibili nel campo della bioarchitettura e del risparmio energetico. La Giunta regionale, ha affermato una nota dell’assessorato regionale, nel novembre 2011, aveva promosso un bando di concorso, riservato alle Imprese di costruzione ed alle Cooperative edilizie di abitazione che, attraverso la redazione di appositi progetti, intendevano promuovere la realizzazione di alloggi di edilizia sperimentale nei comuni di Amelia, Corciano, Foligno, Gubbio, Perugia, Terni, Todi ed Umbertide, in aree di proprietà pubblica.

 

Sono così pervenute alla Regione venti istanze riguardanti i vari comuni ad esclusione di Gubbio ed Umbertide dove non è stato proposto nessun intervento e dunque, dopo la verifica da parte della Commissione tecnica appositamente istituita e degli Uffici regionali, abbiamo potuto ora approvare la graduatoria dei progetti che potranno essere ammessi a contributo, ovviamente se i requisiti soggettivi dichiarati dagli Operatori in sede di domanda saranno confermati, e previa acquisizione della Valutazione preliminare della Sostenibilità ambientale.

 

E’ indubbiamente un intervento molto importante, continua la Regione, che andrà ad incidere sulla buona vivibilità delle città interessate dalla realizzazione degli alloggi perché consentirà di avere sul mercato alloggi innovativi che fanno del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale le loro caratteristiche fondamentali. Dobbiamo passare da un obiettivo “quantitativo” ad uno “qualitativo” ove le politiche abitative messe in campo fanno crescere la disponibilità di case ecologiche che invece di consumare energia, ne producono di pulita, che migliorano il comfort abitativo con l’utilizzo di materiali ecologici, che riqualificano e recuperano aree, determinando un inserimento nel territorio compatibile con l’ambiente e il paesaggio.

 

La qualità della vita insomma, sottolinea la nota regionale, deve tornare al centro delle politiche della casa. Negli ultimi anni, grandi mutamenti hanno interessato il campo dell’edilizia residenziale. Sono mutate le attese ed anche i bisogni. E’ sempre più significativa, infatti, la necessità di riorganizzare il territorio e riqualificare la città. Gli amministratori sono chiamati ad una nuova programmazione, a progettare e gestire interventi imperniati da un nuovo modo di intendere le nostre città, più vicine alle esigenze dei cittadini. Un corretto approccio allo sviluppo urbano del territorio nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita, conclude la Regione, è l’ottica che deve accompagnare le nostre azioni. A seguito dei progetti presentati, sono stati ammessi a contributo i Comuni di Perugia (località S.Egidio-PeepLXI, 24 alloggi per 840.000 euro), Foligno (ex centro fiera in Via dei Preti, 20 alloggi per 700.000 euro), Amelia (Fornole, 14 alloggi per 490.000 euro), Todi (Torre squadrata, 12 alloggi per 420.000 euro), Terni (Fiori, 8 alloggi per 280.000 euro) e Corciano (Ellera-Chiugiana, 8 alloggi per 280.000 euro).