• Articolo Amburgo, 11 aprile 2013
  • BIQ House è stato progettato da Arup per l'evento IBA-International Building Exhibition

    Inaugurato BIQ: il primo edificio alimentato ad alghe

  • Grazie alla facciata intelligente composta da bioreattori a micro-alghe, BIQ House apre la strada agli edifici del futuro, capaci di autoprodurre energia, biomassa e efficienza.

 

(Rinnovabili.it) – Taglio del nastro per il primo edificio a bioenergia alimentato ad alghe della Germania. La costruzione di BIQ House è iniziata lo scorso settembre su progetto del team di Arup, per dare vita al primo esempio di “bio-adaptive façade”, la facciata alimentata a micro-alghe capace di coprire il 100% delle esigenze energetiche dell’edificio.

BIQ House è parte integrante dell’International Building Exhibition (IBA), la mostra internazionale in scena ad Amburgo dedicata alle eccellenze dell’architettura green, e permetterà di sperimentare sul campo le potenzialità di queste tecnologie in grado di trasformare gli edifici in esempi di architettura ed “Energia Zero”, nel rispetto delle richieste europee.

 

 

Bioreattore a micro-alghe


 

Il sistema intelligente è in grado di fornire contemporaneamente biomassa ed energia termica, portando i consumi energetici dell’edificio molto vicini allo zero. La facciata vetrata è composta da una serie di bioreattori contenenti le micro-alghe che innescando il processo di fotosintesi, producono la biomassa e l’energia termica per alimentare l’edificio.

 

L’esposizione diretta al sole accelera il processo di proliferazione della alghe che, crescendo in numero, aumentano il quantitativo di energia prodotta e creano uno strato isolante naturale tra interno ed esterno trasformandosi in un brise-soleil naturale. Al cambiare delle condizioni climatiche cambiano le prestazioni dell’edificio, trasformando l’architettura in un vero e proprio organismo vivente.

 

 

“La possibilità di utilizzate i processi bio-chimici nella facciata di un edificio per creare ombreggiamento e produrre energia è un concetto veramente innovativo- afferma Jan Wurm, Europe Research Leader Arup – Questo sistema potrebbe anche diventare una soluzione sostenibile per la produzione di energia nelle aree urbane, di conseguenza è molto importante questa prima fase di test in uno scenario di vita reale”.